Provincia Bat, Ventola saluta il nuovo anno: «Lavoreremo fino all’ultimo per il territorio e i cittadini»

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 Una provincia, la Bat, che non tira i remi in barca, sebbene manchino pochi mesi alla scadenza naturale che, con ogni probabilità, non sarà seguita da una nuova tornata elettorale; anzi, sottolinea Ventola nel corso della conferenza stampa di inizio anno svoltasi questa mattina presso la sede di Andria, “continueremo a produrre atti fino all’ultimo, per rispettare la volontà degli elettori che hanno creduto in questa istituzione e in noi amministratori”. Al suo fianco il Presidente del Consiglio provinciale Vincenzo Valente e diversi componenti della Giunta e del Consiglio provinciale.

Tanti i temi toccati: dalle iniziative poste in essere nell’ultimo anno a quelle in cantiere per i primi mesi del 2014, passando per l’approvazione del Bilancio di Previsione, fino ad argomenti di natura più politica come la riforma delle Province e i rapporti con la Regione Puglia.

«Siamo la prima Provincia italiana ad aver approvato il Bilancio di Previsione “armonizzato”, il che ci consente di essere immediatamente operativi dando continuità ai tanti investimenti sul territorio (per scuole e strade) e mantenendo tutti gli impegni assunti con “Provincia Amica” – ha spiegato il Presidente Ventola -. Ogni giorno in più di attesa per l’approvazione del Bilancio avrebbe sottratto tempo alla pubblicazione dei bandi di “Provincia Amica” che, come noto, riguarderanno settori importanti come il sociale, l’istruzione ed il lavoro».

Senza peli sulla lingua, il Presidente della Provincia di Barletta – Andria – Trani, quando parla del riordino delle Province e definisce un autentico “obbrobrio” il Disegno di Legge Del Rio. «Un riordino che non abolisce le Province ma le trasforma in enti di secondo livello, che andranno ad aggiungersi alle nuove 18 aree metropolitane, appesantendo così ulteriormente la burocrazia italiana ed incrementando i costi per i cittadini – ha spiegato Ventola -. Il Presidente della Repubblica Napolitano, nel tradizionale discorso di fine anno, ha affermato che la politica sta dando un esempio di ridimensionamento dei propri costi grazie al taglio delle Province: con tutto il rispetto, credo abbia preso una bella cantonata, prendendo in giro la gente!».

E ancora: «Si parla da anni di riordino delle Province, ma si è fatta solo tanta confusione. Basti pensare che se un Sindaco, che vive ogni giorno in trincea, commette un errore, rischia di risponderne direttamente alla Procura della Repubblica; invece un Ministro che sbaglia una Legge, come accaduto per Patroni Griffi (il cui Ddl sul Riordino delle Province fu dichiarato incostituzionale), viene premiato con la nomina a Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri».

Non sono mancate frecciate alla Regione Puglia: «In questi quattro anni e mezzo non siamo mai entrati nelle grazie dei vertici regionali pugliesi – ha sostenuto il Presidente della Provincia -. Basti pensare alla Sanità, dove il nostro territorio, pur vantando il più basso indice di posti letto, registra la chiusura di Ospedali ed attende invano da anni la realizzazione del nuovo Ospedale di Andria. Per non parlare dei rifiuti, che da Bari vengono trasferiti a Trani per volere della Regione, dei soldi promessi e mai ottenuti per la manutenzione del Ciappetta Camaggio e del fatto che abbiamo dovuto presidiare più volte i lavori del Consiglio regionale per rivendicare la nostra esistenza e pari dignità rispetto agli altri territori pugliesi, proprio in materia di Sanità, Rifiuti ed assetto istituzionale».

I primi mesi del 2014, intanto, si preannunciano intensi e ricchi di novità. «Pochi giorni fa sono stati aggiudicati provvisoriamente i lavori sui due lotti restanti della Sp2 “Andriese-Coratina” (ex 98), nei tratti da Canosa ad Andria e della tangenziale di Andria – ha proseguito il Presidente Ventola -. Abbiamo consegnato sotto riserva di legge i lavori per l’Andria-Trani alla ditta vincitrice, a breve aggiudicheremo quelli per la Margherita-Zapponeta e siamo ad un buon punto anche per il superamento dei tratti mancanti alla Sp3 “Della Murgia Centrale” (ex R6) per Minervino e Spinazzola. Continueremo a disinteressarci, come abbiamo fatto in questi mesi, di quanto accade a Roma e di quale sarà il futuro delle Province: le nostre priorità sono rivendicare la dignità del territorio ed erogare servizi ai cittadini. Se ci verrà data la possibilità, con le elezioni, di chiedere conto ai cittadini sul nostro operato, sarò a disposizione del mio partito e della mia coalizione per ricandidarmi. L’augurio più sincero che posso rivolgere a questo territorio è quello di rendersi conto delle grandi conquiste che abbiamo ottenuto; conquiste che oggi potrebbero sembrare scontate, ma non lo erano affatto, e che lasciamo in eredità a chi prenderà il nostro posto».

Auguri cui in conclusione si è associato il Presidente del Consiglio provinciale Vincenzo Valente. «In questi anni il Consiglio provinciale ha raggiunto l’obiettivo di far sentire la voce dei dieci comuni e di tutti i cittadini del territorio – ha affermato Valente -. E non dimentichiamo che è stato il Consiglio stesso che, recandosi a Bari nella sua interezza, indusse con il suo pressing la Provincia di Bari a tagliare definitivamente il cordone ombelicale che ci legava economicamente, completando l’iter dei trasferimenti delle risorse e conferendoci finalmente un’autonomia finanziaria e di gestione. Sono stati 240 gli atti adottati dal Consiglio provinciale, frutto del tanto impegno profuso in questi anni, per i quali occorre ringraziare tutti i Consiglieri, a cominciare da chi è andato via prematuramente, come il compianto “Ciccio” Salerno. Siamo entrati come rappresentanti di dieci campanili ma oggi lo siamo di un intero territorio, che in questi anni dalla Provincia sta beneficiando di circa 120 milioni di euro di investimenti. Indipendentemente da quale sarà il futuro delle Province – ha poi concluso il Presidente Valente – spero che i cittadini abbiano acquisito una maggiore consapevolezza della presenza di questa istituzione, e magari ne abbiano constatato i benefici in termini di servizi».

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