Asl Bt nel “Libro Bianco della Buona Sanità”: premiata per le buone pratiche

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L’Osservatorio buone pratiche per la sicurezza dei pazienti” edito ogni anno da Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) e presentato al Forum del Risk Management che si è tenuto ad Arezzo a fine novembre, contiene 17 buone pratiche della Regione Puglia di cui 13 sono targate Asl Bt.

Il Libro Bianco della Buona Sanità della Fiaso raccoglie esperienze di buona sanità realizzate su tutto il territorio nazionale per consentirne la replicabilità in un’ottica di bench-marking a beneficio dell’intero sistema. I progetti raccolti sono stati valutati da un comitato tecnico attraverso un modello che ne ha accertato il grado di sviluppo e i risultati ottenuti. I progetti raccolti sono sostenibili nel tempo, trasferibili in altri contesti e sono riferiti alla metodologia del miglioramento continuo della qualità.

Per la Regione Puglia sono stati selezionati 3 Buone Pratiche, di cui 2 della Asl Bt.

In particolare sono stati selezionati i progetti inviati da 21 aziende del Nord, 6 aziende del Centro e 10 aziende sul sud e delle isole: in totale il Sud viene rappresentato con 14 buone pratiche, il Centro con 19 esperienze da selezionare e il Nord con 42 progetti. A rappresentare il Sud sono appunto la Puglia (3 buone pratiche), la Campania (1), la Basilicata (4), la Sicilia (5), e la Sardegna (1).  Se nella prima edizione del Libro Bianco del 2011 le buone pratiche si localizzavano esclusivamente al Nord, la call for practic2 2013 registra una crescita delle esperienze provenienti dalle regioni del Centro (+19 per cento) e un peso più che triplicato di quelle promosse dalle aziende del Sud (+367 per cento).

I due progetti segnalati della Asl Bt riguardano l’area di intervento “Integrazione socio-sanitaria”.

“Nardino” è un sistema di presa in carico dei pazienti affetti da patologie croniche, attivato a Minervino e a Spinazzola, che ha già fatto registrare significativi risultati in termini di efficienza, efficacia e gradimento: i dati relativi alla spesa farmaceutica mostrano una riduzione del consumo del 30 per cento mentre i ricoveri legati alla patologia sono diminuiti del 25 per cento. Il progetto ha determinato un drastico crollo dei tempi di attesa per i pazienti coinvolti e ha affiancato al paziente una figura di fiducia con funzioni educative e assistenziali (care manager).

“Scap” invece è l’acronimo di Servizio di Consulenza Ambulatoriale Pediatrica: in tutti gli ospedali della Asl Bt il sabato e la domenica, nei giorni festivi e prefestivi è attivo un servizio di consulenza pediatrica con la collaborazione dei pediatri di famiglia. I primi risultati registrati non lasciano spazio a dubbi: il numero dei bambini presi in carico direttamente dal Pronto Soccorso è diminuito del 17 per cento mentre i ricoveri sono diminuiti del 12 per cento.

L’Osservatorio Buone Pratiche per la Sicurezza del paziente ha invece l’obiettivo di promuovere, favorire e incoraggiare la realizzazione di specifici interventi mirati ad accrescere la sicurezza dei pazienti. L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali ha nell’edizione del 2013 selezionato e pubblicato 13 Buone Pratiche attivate nella Asl Bt:

–          Implementazione del Foglio Unico di Terapia

–          Protocollo per la donazione di cornee da cadavere a cuore fermo

–          Protocollo per la donazione degli organi

–          Sepsi, shock settico e insufficienza renale acuta

–          Scheda di accompagnamento alla dimissione del paziente con Scompenso cardiaco acuto: valutazione clinico-strumentale riassuntiva

–          Indicatori di appropriatezza per i ricoveri di scompenso cardiaco, aritmia e alterazioni della conduzione cardiaca senza complicanze, angina pectoris, sincope e collasso senza complicanze

–          Gripper con ago ai Huber per l’accesso ai cateteri venosi centrali totalmente impiantabili

–          Trasporto sanitario secondario

–          Protocollo aspirazione tracheobronchiale

–          Safety list peri-operatoria e di trasferimento

–          Assistenza al paziente sottoposto a fibrobroncoscopia

–          Protocolli terapeutici sull’uso degli antibiotici in terapia intensiva

–          Protocolli per accessi venosi periferici

L’Osservatorio è stato presentato in anteprima al Forum del Risk Management di Arezzo a novembre: durante la settimana interamente dedicata ai temi della sicurezza, la Asl Bt ha anche presentato il Sistema di gestione integrato della Sicurezza, un modello organizzativo sperimentale sviluppato sulla consapevolezza della stretta relazione che esiste tra sicurezza dei lavoratori e sicurezza dei pazienti.

“Siamo molto soddisfatti per i riconoscimenti che abbiamo ottenuto – dice Giovanni Gorgoni, Direttore Generale Asl Bt – in entrambe le pubblicazioni è stato dato risalto a progetti di successo che hanno coinvolto diversi gruppi di lavoro all’interno della Asl e che in alcuni casi hanno comportato anche l’implementazione di modelli organizzativi e gestionali innovativi. Questo per noi è uno stimolo importante per continuare a migliorarci, a beneficio dei servizi offerti ai cittadini”.

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