A Taranto “Operation Smile”: sulla portaerei Cavour torna il sorriso ai bimbi affetti da labbro leporino

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Già nel febbraio 2010 ad Haiti, Operation Smile e la Marina Militare collaborarono a bordo della portaerei Cavour svolgendo 35 interventi chirurgici su bambini e adulti che avevano riportato gravi lesioni  a seguito  del disastroso terremoto che aveva colpito il Paese nel 12 gennaio dello stesso anno.

Nell’ambito del progetto, la portaerei ha accolto e si appresta ad accogliere pazienti  che hanno bisogno di un intervento chirurgico, ospitati a bordo insieme con i loro familiari. La possibilità di essere presente nei porti più importanti del Mediterraneo , rendono la portaerei Cavour un luogo ideale; rientrano nel progetto anche i pazienti operati  nell’ambito del World Care Program,  nato nel 1985 e che ha la funzione di seguire pazienti che  non possono essere operati durante le missioni umanitarie sia per la complessità degli interventi sia per l’assenza della Fondazione nei Paesi nativi dei suddetti pazienti.

I medici specialisti e tutti i volontari, guidati dal dottor Domenico Scopelliti vice presidente della fondazione Operation Smile, s’impegnano a donare un mare di sorrisi a tutti i pazienti affetti da labioschisi.

La labioschisi è conosciuta più comunemente come “labbro leporino”: è una malformazione congenita piuttosto comune dovuta alla mancata saldatura delle due parti del labbro superiore del neonato, e si può manifestare in forme più o meno gravi,  da una piccola fessura sulla pelle del labbro fino alla separazione completa delle fosse nasali. La fessura può essere soltanto su un lato del labbro (unilaterale) oppure su entrambi i lati (bilaterale). Le forme più rare hanno la fessura al centro del labbro superiore o del labbro inferiore.

L’incidenza delle labioschisi è di un caso ogni 1000 nati vivi, ed è più frequente nel sesso maschile.

La labioschisi può accompagnarsi alla palatoschisi (labio-palatoschisi), ad anomalie dentarie, a malformazioni delle cartilagini o alla mancata saldatura della mascella e delle ossa nasali. L’incidenza della labiopalatoschisi è di 1 ogni 600 nati vivi.

La labiopalatoschisi comporta problemi di alimentazione, poiché il neonato può avere difficoltà a succhiare e quindi ad essere allattato correttamente; può comportare oltre a problemi di ordine estetico e psicologico, difetti nello sviluppo della dentatura e difficoltà di linguaggio: è possibile che il bambino dopo l’intervento chirurgico di correzione, crescendo abbia difficoltà nel parlare normalmente e necessiti di logoterapia.

La palatoschisi può causare anche ulteriori problemi legati alle infezioni broncopolmonari da aspirazione (come la polmonite) e alle infezioni dell’orecchio interno, causate dai liquidi  (saliva, latte) che, attraverso la fessura nel palato, possono invadere il canale uditivo del bambino.

 

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