Roma, suicida a 14 anni perché gay. Arcigay Bat: «Subito la legge, fiocco nero su profili Fb»

0
866

“Alla luce della terribile notizia del suicidio di un ragazzo di 14 anni a Roma, Arcigay Bat intende esprimere tutto il suo dolore per l’ennesima vittima dell’omofobia, una malattia che da troppo tempo permea la società italiana e contro la quale si sta registrando l’incredibile incapacità di arginarla da parte di una certa classe politica, paventando addirittura il rischio di mettere in pericolo la libertà di opinione qualora venisse approvato il ddl volto a combattere l’omofobia e la transfobia”, commenta la  sezione Arcigay della nostra provincia.

“Riteniamo ormai che certe ridicole giustificazioni e tali ritardi siano diventati intollerabili di fronte a una situazione di piena emergenza e in un’ottica più ampia di palese violazione dei diritti umani, quindi chiediamo una seduta straordinaria delle due Camere per l’approvazione del disegno di legge in questione con l’estensione dell’articolo 3 della Mancino – Reale.

Naturalmente, così come il femminicidio non si può contrastare unicamente incarcerando gli assassini ma educando la società al rispetto della donna, allo stesso modo una legge contro l’omofobia sarà insufficiente se non si deciderà di intraprendere una battaglia culturale che coinvolga le famiglie, le scuole (a partire dalle elementari) le chiese e tutti i grandi centri di aggregazione della società. Noi stessi abbiamo assistito a una grande manifestazione di indifferenza da parte delle scuole della Bat che non hanno voluto collaborare ai nostri progetti di contrasto al bullismo omofobico, quindi auspichiamo che il Ministro all’Istruzione Maria Chiara Carrozza decida di coinvolgere su scala nazionale gli istituti di ogni ordine e grado in percorsi mirati a combattere una piaga che sta lasciando alle sue spalle una scia di sangue ormai insopportabile. Sogniamo infatti una scuola italiana in cui non echeggino più gli insulti ormai noti alle orecchie della comunità lgbt, una scuola capace di educare i cittadini del futuro al rispetto e all’inclusione di tutti. Invitiamo infine chi voglia esprimere la sua vicinanza alla giovanissima vittima a postare un fiocco nero sul profilo del proprio social network (Facebook, Twitter, ecc.)”, chiedono Michele Pio Antolini e Marcello Filograsso dell’Arcigay Bat.

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here