Legambiente, dossier “Depurazione in Puglia”: nella Bat la situazione più critica

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«La situazione più critica – si legge nel dossier – è nella Bat, dove i depuratori delle cittadine che danno il nome alla provincia sono risultati non conformi. Ma non sono gli unici grandi impianti a risultare non conformi, come dimostrano i superamenti dei limiti riscontrati in uscita dai depuratori di Bari Ovest, Foggia e altri tra i più grandi. Ci sono poi 10 impianti sottoposti a procedimento penale. E se a tutto questo si aggiungono anche gli scarichi abusivi non controllati e gli altri illeciti legati all’inquinamento del mare, il risultato è un quadro preoccupante che impone una svolta da parte delle istituzioni preposte per provare a vincere la sfida della depurazione in Puglia. A confermare la situazione emergenziale in cui si trova la Puglia, lo scorso giugno la Camera ha approvato la proroga dell’emergenza ambientale legata alla depurazione fino a fine 2013».

«Anche i controlli dell’Acquedotto pugliese – si legge ancora nel dossier -, l’ente gestore di 185 impianti (sui 187 totali, ndr) sul territorio regionale, indicano come dei 7.137 campionamenti eseguiti sempre nel 2012, in ingresso e in uscita dagli impianti, il 12% risulta non conforme. La causa di queste anomalie spesso è attribuibile anche all’ingresso negli impianti di reflui particolari (scarti dell’industria casearia o olearia, industriali o un apporto eccessivo di acque di pioggia spesso legate alla incapacità dei tessuti urbani di drenare l’acqua). Un problema che riguarda il 39% degli impianti a livello regionale secondo i dati a disposizione dell’Acquedotto pugliese, ma che in alcune regioni arriva ad oltre l’80%, come nel caso dei depuratori della Bat».

«A tutto questo – prosegue – si aggiungano anche gli scarichi abusivi, non controllati e gli altri illeciti legati all’inquinamento del mare, come dimostrano i numerosi interventi delle Forze dell’ordine. La Puglia, come si evince dal dossier Mare Monstrum 2013 di Legambiente, è la quarta regione a livello nazionale per numero di illeciti riscontrati nel 2012, con 261 infrazioni, pari al 10,1% sul totale, 328 fra le persone denunciate e arrestate e 156 sequestri. Ci sono poi 10 impianti sottoposti a procedimento penale (Barletta, Molfetta, Noci, Trinitapoli, Trani, Ruvo, Gioia del Colle, Taranto Gennarini, Lesina, Lecce Ciccio Prete)».

Michele Mininni

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