Analisi mare pugliese, Goletta Verde Legambiente replica ai sindaci

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È bene precisare che i tecnici di Legambiente eseguono il controllo dello stato di qualità del mare e delle coste con particolare attenzione al rischio di  inquinamento causato dalla presenza di scarichi fognari inquinanti per la mancanza o inadeguatezza del servizio di depurazione- si legge nella nota diffusa dall’associazione ambientalista-. La determinazione dei singoli punti avviene attraverso la raccolta d’informazioni sul territorio da parte dei circoli locali di Legambiente e dalle segnalazioni dei cittadini attraverso il servizio SOS Goletta.

Come più volte sottolineato, quella di Goletta Verde è una fotografia di un territorio in un determinato momento, un’istantanea che non vuole sostituirsi alle analisi effettuate dalle istituzioni preposte, ma che è in grado di segnalare delle criticità di un territorio. Una fotografia che, però, conserva una indiscutibile validità scientifica dei risultati comunicati e che, quindi, non può e non deve essere messa in dubbio. Lo ripetiamo anche stavolta: non assegniamo patenti di balneabilità a nessuno, ma laddove emergono dati critici e non sottovalutabili sulla presenza di cariche batteriche oltre quelle stabilite dalla legge è bene andare oltre le polemiche e cercare di individuare e risolvere la causa scatenante di queste criticità. Ed è questo proprio l’obiettivo del nostro lavoro, con la piena collaborazione all’approfondimento delle problematiche legate al mare, anche di concerto con le amministrazioni”.

«Goletta Verde di Legambiente effettua un monitoraggio complementare a quello di Arpa Puglia – precisano Francesco Tarantini e Maurizio Manna, rispettivamente presidente e direttore di Legambiente Puglia – con lo scopo di garantire la qualità del mare e della depurazione a trecentosessanta gradi. Il 40% delle segnalazioni fatte a SOS Goletta sono giunte proprio dalla Puglia, a conferma che i cittadini sono seriamente preoccupati per lo stato di insostenibilità delle nostre acque. Ciò che per legge non è balneabile non deve per questo diventare uno scarico fognario a cielo aperto. Da qui nasce la nostra condanna a tutti quegli scarichi abusivi che mettono a rischio la biodiversità del nostro territorio e ci portano a fare una denuncia che non è fine a se stessa ma vuole piuttosto essere un momento di confronto e incontro con le amministrazioni per capire quali siano i problemi e quali le possibili soluzioni che diano qualità ai nostri mari». 

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