A Barletta il Ministro della Difesa Mauro. Sugli F35: «In pensione 256 arei, ne acquistiamo 90»

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Presenti all’annuncio del programma, oltre al primo cittadino Pasquale Cascella, molte autorità civili e religiose come il Presidente della Provincia Barletta Andria Trani, Francesco Ventola, il vicario del Prefetto di Bat, Giulia Cazzella e il vicario del Vescovo, don Filippo Salvo.

Dopo la deposizione di una corona di alloro, all’ingresso della sede municipale, alle lapidi dedicate ai Caduti in guerra e alle vittime della lotta di liberazione dal nazifascismo, il ministro Mauro, accompagnato dal Sindaco Cascella, ha incontrato i rappresentanti dell’Archivio della Resistenza e della Memoria, Luigi Dicuonzo e Roberto Tarantino, che hanno richiamato gli episodi valsi le massime onorificenze alla città, sottoposto all’attenzione del Ministro il programma commemorativo dedicato ai tragici eventi del 12 settembre 1943 e hanno invitato proprio in occasione del 70° anniversario il Ministro Mauro che per il momento ha accettato; inoltre, il professor Dicuonzo e l’ex Assessore Tarantino hanno chiesto esplicitamente al Sindaco Cascella che l’Archivio della Resistenza possa avere al più presto una sede più congrua a quella che è l’importanza del patrimonio storico che possediamo e che ha bisogno di essere custodito gelosamente.

Ecco un’ ulteriore riflessione dell’Onorevole Mario Mauro sulla situazione attuale della Difesa Nazionale:” In chiave di attualità, il servizio della Difesa è molto cambiato: fino a 25 anni fa il grosso delle nostre forze armate era schierato nel quadrante di Nord Est, allora c’era la Cortina di Ferro che divideva il mondo in due. Oggi il mondo è cambiato, le maggiori tensioni si manifestano nell’area Euro Mediterranea, siamo preoccupati per il degrado dello scenario Siriano, ma già da molti anni, le Forze Armate Italiane collocano la parte più rilevante delle proprie forze in Puglia, in Campania e in Sicilia; questo vuol dire che sempre più una regione come la Puglia sarà chiamata in un certo senso ad avere all’interno della propria area geografica la presenza, come già avviene da qualche anno, dei nostri militari.

In una città come Barletta questa presenza è una presenza di tradizione, ed è una presenza che per molti versi esalta lo spirito di questa città, che è lo spirito di chi ha sempre collegato l’aspetto di Forza Armata con l’aspetto di Democrazia, non dobbiamo mai dimenticare questo aspetto cruciale. Le Forze Armate non esprimono la volontà di esibizione muscolare di una Nazione, le Forze Armate sono il senso stesso del valore della nostra Democrazia, perché vuol dire che lo Stato e le Istituzioni sono frutto di un patto di libertà. Noi cediamo quote della nostra sovranità personale, in cambio di garanzie di servizi, il primo tra i servizi è la difesa, cioè l’incolumità delle nostre popolazioni.

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E’ provato che oggi anche un conflitto che parte 10 mila kilometri di distanza può cambiare la nostra vita in un giorno, l’economia è quasi collassata dopo l’11 settembre 2001. Quello che accade in un’altra parte del mondo cambia la vita di tutti e tutti insieme dobbiamo portare il peso di una situazione che deve vedere condizioni di sicurezza garantite per potere avere la pace e per potere sviluppo.”

Qualche parola l’Onorevole Mauri l’ha spesa anche sulla burrascosa situazione odierna degli F35, il supermoderno e costossimo aereo militare, sul cui acquisto  il Ministro della Difesa  è d’accordo e spiega perché:” Abbiamo 256 aerei che vanno in pensione, ne compriamo 90 saranno certo tecnologicamente più avanzati ma sono un terzo di quelli che abbiamo e credo che come sacrificio di un paese per garantire la sicurezza e assicurare la pace nelle responsabilità Internazionali che ci sono richieste, sia un sacrificio ragionevole”.

Prima di ricevere il ministro Mauro, il Sindaco Cascella e il prof. Dicuonzo hanno incontrato il ministro plenipotenziario dell’Ambasciata tedesca in Italia Martina Nibbeling Wrissnig, la quale con spirito di aperta condivisione dell’impegno a tramandare la memoria storica affinché diventi opportunità di pace e coesione tra i popoli ha poi presenziato alla deposizione della corona in omaggio ai caduti del ‘43. Il Ministro, prima da lasciare la città, ha visitato nel Museo Civico del Castello il busto di Federico II.

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