Barletta, sit-in di protesta contro la Tosap. Gli esercenti: «Combatteremo ancora più uniti questi soprusi»

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I titolari e i dipendenti della maggior parte dei locali del centro storico, che alimentano l’economia barlettana, hanno avuto un colpo di grazia con l’aumento di questa tassa, nonostante come sanno tutti e di certo anche l’Amministrazione comunale, dalla ex Giunta Maffei – che ha lasciato questo bel pensierino ai titolari dei pubblici esercizi- all’attuale amministrazione provvisoria del Commissario Prefettizio Anna Maria Manzone, i pubblici esercizi subiscono una destagionalizzazione salariale; ma la tassa invece si paga sia d’estate che d’inverno, non subisce variazione.

La notizia dell’aumento, infatti, risulta ancora più sconvolgente se si pensa che la decisione fu presa dall’ex Giunta Maffei anche se consiglieri e rappresentanti istituzionali avevano intrapreso un rapporto bilaterale di dialogo con la categoria, che  non aveva alcuna idea di questo bel “pacco” regalo che la Giunta stava preparando per loro. Il Presidente della ConfCommercio Francesco Divenuto delucida gli avvenimenti spiegando che “il 22 febbraio è stata inviata una richiesta congiunta ConfCommercio ConfEsercenti, senza alcuna risposta né dal Comando dei Vigili Urbani né tanto meno dal Commissario Prefettizio dalla quale ci aspettavamo per lo meno un cenno di risposta. Questo Sit-in organizzato nasce proprio per sollecitare l’amministrazione ad un incontro”.

Tra i tanti imprenditori, molti giovani ma anche padri di famiglia, che hanno manifestato pacificamente sì ma con una rabbia dentro che si sentiva nelle parole :” Non è uno il problema, oggi si tratta dell’aumento vertiginoso della tassa sull’occupazione del suolo pubblico, ma la cosa ancora più pazzesca è che ancora una volta né la Giunta né l’Amministrazione hanno contattato noi commercianti per verificare e ragionare insieme una soluzione a quella che è la crisi economica del settore. Siamo veramente arrabbiati – queste sono le sensazioni degli imprenditori che cercano di andare avanti nonostante zero incentivi, aumenti immediati delle tariffe , problemi sui quali  hanno il diritto di essere convocati, di intervenire, parlare, ragionare insieme come è norma per un paese che si fonda sulla democrazia e il diritto al lavoro.

Destra e sinistra -continuano i commercianti- in campagna elettorale , tutti si occupano delle problematiche della cittadinanza, ma una volta eletti questi problemi sociali, vanno nel dimenticatoio”. Concludendo, il Presidente Conf Commercio Divenuto insieme a Paolo Salerno (figlio del Sindaco Salerno) chiedono un incontro, un confronto con il Commissario Straordinario Manzone e un suo intervento tempestivo. I commercianti però preannunciano che non si fermeranno al primo sit in: ” Ci coalizzeremo e ci organizzeremo ancora più uniti per combattere questi soprusi ai lavoratori”.

Alessandra Bissanti

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