Nuovi ospedali Taranto e Fasano, disappunto di Ventola: «Nostro territorio ancora bistrattato»

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La notizia, divulgata  ieri  dagli Assessori regionali alla Salute, Ettore Attolini ed alle Opere Pubbliche Fabiano Amati, ha irrigidito ulteriormente Ventola, il quale ha dichiarato:
“Mi chiedo ancora una volta con quale criterio la Regione abbia assunto questa decisione, preferendo ancora una volta altre realtà e snobbando invece il nostro territorio – si legge nella nota del presidente – Non ci dimentichiamo, infatti, che la nostra Provincia, dopo le chiusure dei nosocomi di Minervino e Spinazzola, e quelle imminenti di Canosa e Trani, sta ancora vanamente attendendo la costruzione del nuovo Ospedale di Andria, sulla direttrice Andria-Canosa, ampiamente richiesta dalla Conferenza dei Sindaci della Asl Bat, su cui la Provincia aveva messo a disposizione terreni pubblici e gli stessi Assessori regionali competenti  si sono più volte espressi favorevolmente. Anche dell’Ospedale da realizzare tra Trani e Bisceglie, poi, si è desolatamente persa ogni traccia. Pur potendo disporre della Asl con i conti più in ordine dell’intera Regione, il nostro territorio continua ad essere bistrattato, mentre si continuano a “premiare” altre realtà come Brindisi e Taranto, chissà per quale motivo!”.

Ventola rivendica anche  la scarsa considerazione rispetto a quanto espresso, lo scorso 29 novembre, dal Consiglio provinciale di Barletta – Andria – Trani,   durante il quale  il presidente delle Bat  invitò  espressamente l’Assessore regionale Maria Campese ed i Consiglieri regionali eletti e residenti nel territorio della Bat (Giovanni Alfarano, Filippo Caracciolo, Nicola Marmo, Ruggiero Mennea, Francesco Pastore ed Arcangelo Sannicandro) a farsi carico della questione, delineando quanto prima, un ordine del giorno nel  primo Consiglio regionale utile,  affinché la  Giunta regionale ponesse in essere ulteriori fondi necessari  per la realizzazione del nuovo ospedale di Andria, sulla direttrice Andria-Canosa e quindi  a sostegno  dei Comuni di Andria, Canosa, Minervino, Spinazzola e dell’hinterland, utilizzando i fondi Cipe.

“Che fine ha fatto quell’invito formalmente espresso dal Consiglio provinciale?  L’Assessore ed i Consiglieri regionali del territorio, di cui si era invocato l’intervento, hanno effettivamente richiesto la convocazione del Consiglio per l’approvazione di quell’ordine del giorno? – si prosegue nella nota –  E se così è stato, perché il Consiglio regionale non si è mai riunito per discutere dell’argomento? Aumenta sempre più la convinzione che, su tematiche importanti come la Sanità, questo territorio conti sempre meno. Spero infine che Consiglieri regionali che a Bari rappresentano la nostra comunità, spesso coinvolti in sterili battaglie come quella per la rivendicazione della sede legale della Asl, non si siano dimenticati di argomenti ben più importanti come la salute dei cittadini, su cui non si può continuare a scherzare”.

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