E’ ufficiale, l’ospedale di Canosa di Puglia è salvo: la nota della Asl Bt

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Un risultato ottenuto grazie e al pressing politico dell’Amministrazione comunale e alle manifestazioni di protesta organizzate dal “Comitato spontaneo cittadino a difesa dell’ospedale di Canosa B619”.“Ciò che è stato promesso nel corso della riunione in Commissione sanità del 25 gennaio scorso è stato mantenuto”, ha detto soddisfatto La Salvia.

 La Regione ha preso in considerazione le nostre richieste – ha detto il primo cittadino di Canosa – ed è riuscita a mediare tra la necessità di dover contenere i costi e l’esigenza di salvaguardare i diritti all’assistenza sanitaria del territorio. Cogliamo con interesse la possibilità di vedere realizzato un “Centro risvegli” nel nostro ospedale, con 40 posti letto in più, assieme al mantenimento di servizi fondamentali per la cittadinanza come la Cardiologia, il Punto nascita, l’Ortopedia dedicata all’anziano. L’attuale quadro ci fa ben sperare anche per il futuro occupazionale della nostra collettività”.

Non riteniamo, comunque, chiusa la partita– ha precisato il primo cittadino-. Adesso c’è l’applicazione di quanto formalmente previsto. Ma per tranquillizzare le coscienze degli scettici, spesso inutilmente faziosi, dobbiamo tutti prendere atto che l’Asl Bat ha messo nero su bianco, formalizzando la propria posizione. Ribadiamo il nostro ringraziamento a quei politici che hanno sposato la nostra causa, che poi era ed è la causa di tutti i cittadini di Canosa. Per fortuna alla Regione abbiamo incontrato interlocutori attenti, capaci di mediare le necessità della burocrazia contabile ed il diritto alla salute della gente”.

 Di seguito il testo della nota ufficiale della Asl Bat:

In seguito a colloqui informalitra questa Direzione e i referenti dell’assessorato alle Politiche della Salute della Regione Puglia e i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Canosa – ha scritto Giovanni Gorgoni, direttore generale della Asl Bat – , sulla base di quanto dichiarato in Commissione Sanità nell’incontro del 25 gennaio 2013, si esprime la disponibilità di questa Direzione a mantenere attivi presso l’Ospedale di Canosa di Puglia:

il punto nascita, la cui attività sarà garantita da personale medico in servizio presso l’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia del territorio aziendale al fine di garantire il regolare funzionamento delle attività;

il servizio di ortopedia con ricoveri di sola elezione a vocazione di protesica geriatrica, assicurata tramite il ricorso a due dirigenti medici aggiuntivi assunti con contratto a tempo determinato in condivisione tra i presidi ospedalieri di Andria e Canosa;

il solo servizio di Cardiologia che sarà assicurato dal personale attualmente in servizio presso l’Unità Operativa di Cardiologia dell’ospedale di Canosa.

Si comunica inoltre la disponibilità ad attivare ulteriori 15 posti letto di “riabilitazione post acuzie”, non appena la Regione Puglia formalizzerà l’assegnazione.

Si ribadisce la necessità nonché l’opportunità di attivare presso l’ospedale di Canosa il Centro risvegli dell’area Nord-Puglia, con 40 posti letto, secondo le indicazioni contenute nel regolamento regionale n. 24 del 2 novembre 2011 “Modello assistenziale riabilitativo e di presa in carico di soggetti in Stato Vegetativo e Stato di Minima Coscienza – fabbisogno territoriale e requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi per l’autorizzazione e l’accreditamento delle strutture di riabilitazione extraospedaliera – Centro risvegli”.

Si resta in attesa di ulteriori indicazioni da parte dell’Assessorato alle Politiche della Salute della Regione Puglia per ogni eventuale valutazione e determinazione in merito”.

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