Barletta, schiuma nelle acque di Ponente: si tratta di alghe “nutrite” dai canali

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In realtà il fenomeno non è nuovo ma noto da tempo. Si tratta dunque di una proliferazione vegetale, una fioritura di alghe della specie “Noctiluca scintillans” che di giorno conferiscono alle acque una colorazione giallo-rossastra, mentre di notte emettono una bioluminescenza di colore blu.

Il fenomeno è legato alla temperatura dell’acqua marina, per cui in genere dovrebbe osservarsi tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, ma evidentemente quest’anno la temperatura delle acque di Ponente risulta più elevata della media invernale. A ciò si aggiunge l’arricchimento trofico dovuto alle sostanze che si versano in mare trasportate dai canali che attraversano l’arenile, che enfatizza la presenza delle alghe.

Secondo l’Agenzia “i risultati delle analisi del campione di acqua non hanno evidenziato valori superiori ai limiti tabellari presi a riferimento; così come le acque sono risultate idonee alla balneazione ai sensi del D.Lgs 116/2008 e D.M. 30/03/2010, in base ai valori dei parametri microbiologici (la contaminazione è risultata nulla  o del tutto trascurabile). La concentrazione dei parametri indicatori di trofia delle acque è risultata generalmente in linea con quella attesa per il corpo idrico in esame ad eccezione dei valori dei silicati leggermente più alto della media per la zona. Inoltre, l’analisi della componente fitoplanctonica non ha evidenziato significative anomalie quali-quantitative rispetto all’area di esame e al periodo”.

Decisamente rassicuranti le conclusioni dei tecnici dell’ARPA, i quali affermano che “Le schiume presenti lungo la litoranea di ponente hanno una prevalente componente naturale, data la colorazione della schiuma, l’assenza di  tensioattivi anionici di origine antropica e la presenza abbondante della microalga dinoflagellata  “Noctiluca scintillans”, seppur in fase degenerativa. Le fioriture di tale specie sono fenomeno naturale che si presenta con una certa frequenza lungo le coste pugliesi solitamente nel periodo tra fine inverno e inizio primavera”.

“In generale – continua la relazione dell’Agenzia regionale per l’Ambiente – le schiume marine “bianche” non rappresentano una minaccia per la salute umana, a meno della presenza di una fioritura di fitoplancton tossico. La specie ritrovata abbondante  nelle schiume campionate non è annoverata tra le specie fitoplanctoniche tossiche. Allo stesso tempo il valore relativo alla presenza di Enterococchi intestinali non rappresenta un rischio di esposizione per i bagnanti, in considerazione del fatto che la balneazione è per norma consentita solo nel periodo compreso tra il 1° maggio ed il 30 settembre di ogni anno, rimanendo preclusa per i rimanenti mesi” .

A tal riguardo l’Amministrazione ha intenzione di richiedere ulteriori e frequenti analisi per il periodo precedente l’inizio della stagione balneare.

Sempre in un’ottica di prevenzione e tutela della salute pubblica, su disposizione del Comando di Polizia Municipale, sono in fase di svolgimento accurati controlli presso attività produttive suscettibili di produrre reflui di scarto a forte contenuto di sostanze organiche, tra cui i frantoi ricadenti nel territorio al fine di verificare la corretta gestione dei flussi di produzione. Polizia municipale e Acquedotto pugliese hanno, inoltre, avviato interventi congiunti per accertare il rispetto del regolamento relativo al servizio idrico integrato, nella parte che riguarda il corretto utilizzo delle reti di fogna nera e bianca ed i relativi scarichi.

 

Foto: www.lagazzettadelmezzogiorno.it

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