Barletta, anniversario crollo via Roma: firmato Protocollo contro lavoro nero, presente Vendola. Foto e video

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A rappresentare la Regione Puglia e a siglare l’accordo fra  istituzioni e parti sociali, il governatore Nichi Vendola,  che insieme all’assessore regionale al welfare Elena Gentile,  il sindaco Nicola Maffei , la Segretaria nazionale della Cgil Serena Sorrentino, il Segretario generale regionale della FILCTEM Vito De Mario, e il Presidente del Consorzio 5 stelle Raffaele Di Palma, ha firmato e ufficializzato seduta stante il protocollo, impegnandosi al contempo a fare in modo che i principi e i dettami sui cui  lo stesso si basa vengano applicati all’interno delle piccole e medie imprese a cui esso si riferisce.

“Si tratta di un protocollo teso a ridare dignità alle vittime – ha  sostenuto il presidente Vendola  – un accordo che dovrà anche essere d’esempio per la lotta al caporalato ancora presente in capitanata; incominciamo a parlare con questi imprenditori creando reti d’imprese che siano propense all’internazionalizzazione dei propri prodotti; la Regione Puglia sta offrendo dei contributi che stanno aiutando  le piccole e medie imprese ad uscire dai cantinati e a regolarizzare la manodopera ; la firma di questo protocollo è l’inizio di un processo – ha concluso Nichi Vendola – affinché diventi un esempio anche per altri comuni pugliesi.”

Il sindaco Nicola Maffei  ha rimarcato l’impegno a suo avviso sottaciuto ma profuso dai sindacati per la sottoscrizione del protocollo:  “La Regione  – ha commentato il primo cittadino –  con i suoi provvedimenti ha di sicuro permesso alle aziende di riaffacciarsi sul mondo imprenditoriale con un incipit diverso, ma non è di certo mancato il lavoro e l’impegno delle sigle sindacali  che oggi si concretizza con la firma del protocollo, a contribuire al rilancio e allo sviluppo del nostro territorio; tuttavia anche la prefettura così come il Comune hanno  dimostrato  il proprio impegno affiancando i sindacati. Intanto  la giustizia sta facendo il suo corso e spero che al più presto i veri responsabili della tragedia di via Roma vengano individuati. “

Si tratta inequivocabilmente di un accordo che mira a riscattare la città di Barletta, additata come “città del lavoro nero”, restituendo dignità e speranza a lavoratori e imprenditori locali, senza dimenticare in primis  la memoria delle  quattro operaie morte un anno fa sotto le macerie di quel laboratorio che rappresentava  la loro unica   fonte di sostentamento.

Il documento prevede, pertanto, l’impegno dei  firmatari affinché le imprese aderenti operino “ nel rispetto delle norme edilizie, urbanistiche, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e nel rispetto degli obblighi contributivi e fiscali, garantendo al contempo una produzione  di qualità che possa identificarsi in un marchio proprio d’impresa denominato “libera dal lavoro nero”.

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Ultime le considerazioni della segretaria nazionale della Cgil, Serena Sorrentino, la quale ha incalzato sostenendo il valore democratico insito nel protocollo,  che prescindendo da quanto disposto dal governo nazionale, ha in sé una valenza rappresentativa per tutta l’Italia: “ Anche se le leggi nazionali non ci aiutano questo accordo dimostra che si può cambiare anche a livello locale affermando la legalità  – ha sostenuto la Sorrentino – il lavoro sommerso toglie risorse al sistema economico  e per tanto le autorità nazionali devono  puntare su una nuova politica industriale”.

Subito dopo la firma ufficiale del protocollo d’intesa, è partito dalla sala consiliare verso il luogo del crollo un corteo con i rappresentanti delle istituzioni e delle parti sociali firmatarie, per onorare con un corona di fiori  e un minuto di silenzio le cinque vittime di quel tragico giorno.

Dora Dibenedetto

(video: Roberto Buscemi)

 

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