Costi Province, l’assessore Damiani: «Informazioni errate, senza la Bat si risparmia solo 1,58 euro ad abitante. Ne vale la pena?»

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Il Bilancio 2012 della Provincia (relativo alla spesa corrente) ammonta a circa 42.700.000 euro: tali risorse sono esattamente le stesse che prima venivano stanziate per le Province madri di Bari e Foggia. Dunque, se la Bat non fosse mai nata quei soldi sarebbero ugualmente stati utilizzati.

La sostanziale differenza sta nel fatto che mentre per anni le Province madri “snobbavano” il nostro territorio, destinando tali risorse ad interventi che non riguardavano le nostre dieci città, oggi quei 42 milioni di euro vengono usufruiti unicamente dai nostri dieci comuni. Pertanto, a quanti sostengono che il nuovo ente abbia apportato costi ulteriori nelle tasche dei cittadini, dico che sono completamente fuori strada!

Ed ai cittadini chiedo: è il caso di tornare ad essere periferia di Bari o Foggia, in modo che quei soldi tornino ad essere destinati ad altre realtà più “baricentriche” o “foggiacentriche”?

Capitolo importante lo meritano poi le spese per investimenti, altro argomento su cui ne ho sentite e lette di cotte e di crude. E’ vero che nel bilancio della Provincia vi sono 111 milioni di euro per spese di investimenti, ma è altrettanto vero che tali somme rinvengono, per circa il 90%, da finanziamenti regionali o statali. Dunque, solo una minima parte è realmente stanziata dal nostro ente. Come abbiamo destinato questi 111 milioni di euro? Senza grossi fronzoli abbiamo voluto ragionare per priorità. Le priorità di questo territorio sono, a detta di tutti, la risistemazione delle proprie scuole e delle proprie strade: per questo, 84 milioni di euro li abbiamo investiti nella viabilità, i restanti 25 in edilizia scolastica. Ai cittadini chiedo: da quanti anni le nostre strade e le nostre scuole necessitano di interventi urgenti e prioritari? Avete mai avuto, prima della Bat, un ente in grado di investire 111 milioni di euro per risistemare strade e scuole su questo territorio?

Quanto al livello di tassazione, ricordo che gli abitanti della Bat sono quelli che pagano le tasse più basse di tutte le Province pugliesi tra Ipt (Imposta Provinciale di Trascrizione) ed Rc Auto, quelle che la Provincia riscuote.

Ritorno per un attimo ai circa 42 milioni di euro di spesa corrente del nostro Bilancio. Calcoli alla mano, la Provincia di Barletta – Andria – Trani costa dunque circa 3 euro ed 84centesimi ad ogni cittadino.

I 42 milioni di euro di spesa corrente sono così ripartiti: 11 milioni (il 24%) di spesa del personale, che anche in caso di chiusura della Provincia sarebbe trasferito ad altri enti pubblici e pertanto manterrebbe lo stesso costo; 30,2 milioni di spese per l’erogazione dei servizi e lo svolgimento delle funzioni di competenza della Provincia; 1,5 milioni di spese di fitto degli uffici e compensi agli organi istituzionali (pari al 3,5% della spesa corrente).

L’unica voce, insomma, che in caso di chiusura della Provincia non graverebbe sulle tasche dei cittadini è il milione e mezzo di euro per le spese di fitto degli uffici e degli organi istituzionali. Se sottraiamo i costi di fitto degli uffici (che ricordiamo è stata una scelta inevitabile, dal momento che nessuna Amministrazione comunale ha mai messo a disposizione della Provincia immobili pubblici dove allocare i nostri uffici a costo zero), rimangono circa 620mila euro che potremmo definire “costi della poltica”: si tratta dei compensi al Presidente, agli Assessori, ai Consiglieri ed al Collegio dei Revisori dei Conti: costi della politica che corrispondono all’1,45% della spesa corrente, vale a dire una spesa annuale pro capite di 1 euro e 58 centesimi per ogni abitante della Bat.

Ipotizziamo dunque che la Provincia di Barletta Andria – Trani venga chiusa: personale e competenze sarebbero trasferite ad altre Province o enti in generale; l’unica spesa che realmente i cittadini risparmierebbero è di 1 euro e 58 centesimi a testa (quelli per fitti uffici ed apparato burocratico e politico).

Per 1 euro e 58 centesimi in meno ad abitante, dunque, ci priveremmo di un ente che, nel solo 2012, ha investito ben 111 milioni di euro in interventi su scuole e strade? Per 1 euro e 58 centesimi in meno a testa ci priveremmo di una Provincia con la tassazione più bassa di tutta la Puglia? Per 1 euro e 58 centesimi di meno a testa, torneremmo a recarci, per ogni esigenza, a Bari o a Foggia, con un inevitabile aggravio di spese e di tempo?

A queste domande spero i cittadini si diano una risposta”.

 

 

 

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