Provincia Bat, report Commercio estero delle imprese locali: + 18%

0
307

Un risultato positivo che consente alle esportazioni della Provincia di attestarsi attorno al 5% del totale pugliese. La variazione annuale dell’import si attesta invece al 19,59%. Il valore delle merci esportate fino a dicembre 2011 è stato 403.608.898 euro, a fronte di merci importate pari euro 388.542.218 con un saldo positivo per auro 15.066.680.

SETTORI

Fra i settori dell’export provinciale quello manifatturiero assorbe la fetta più consistente con oltre l’85% sul totale delle esportazioni, seguito dall’agricoltura con quasi il 13%. Rispetto al 2010 il manifatturiero perde oltre due punti percentuali, mentre l’agricoltura ne recupera quasi due. Per quanto concerne le importazioni, manifattura (95%) ed agricoltura (3%) mantengono rispetto al 2010.

All’interno del settore manifatturiero, il comparto Tac conserva il peso maggiore con circa il 78% delle esportazioni sul totale, seguito a distanza dal comparto della trasformazione agroalimentare. Alla fine del 2011 va segnalato l’aumento delle esportazioni del Tac (+16,46%) con un saldo positivo di 16.123.101 euro.

Sempre rispetto alle esportazioni, piuttosto dinamico è il comparto “Computer, apparecchi elettronici e ottici”, che ha registrato una variazione positiva molto rilevante (+1.304,39%), analogamente a quello dei “mezzi di trasporto” con il +479,68%. Scende l’export dei prodotti farmaceutici e chimici con un -2,91%.

Consistente l’aumento della trasformazione agroalimentare (+11,44%) che presenta però un saldo negativo di 25.502.644 euro. Infine il settore Agricoltura registra un saldo positivo pari a 39.436.668 euro, mentre quello di Cave e Miniere è positivo per 1.121.183 euro. Da notare che lo stesso settore delle Cave e Miniere aveva registrato, solo un anno prima, un passivo di 583.125 euro.

Rispetto al 2010 si segnala un cospicuo aumento delle importazioni di semilavorati e macchinari: prodotti petroliferi raffinati (+514,99%), articoli in gomma e materie plastiche, prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+272,21%), metalli di base e prodotti in metallo (+36,23%) e mezzi di trasporto (+218,59%).

PAESI

Nel corso del 2011 circa il 90% delle merci prodotte nella Provincia di Barletta – Andria – Trani è stato esportato in Europa complessivamente per 363.305.788 euro (circa il 61% dei quali è destinato ai Paesi Ue). Rispetto ai singoli Paesi, si osserva che l’Albania continua ad essere il principale importatore con il 23%; seguono Francia (18%) e Germania (16%). Rispetto al 2010 vanno segnalate le variazioni in aumento versi i Paesi dell’Est Europeo: Russia +46,11%, Romania +52,01% e Turchia +53,45%. Positive anche la variazioni verso Francia (+32,64%) e Germania (+30,33%), mentre calano le esportazioni verso il Regno Unito (-12,75%) e Spagna (-6,08%).

Solo il 6,47% dei prodotti viene esportato in Asia, mentre è scarso il peso delle esportazioni destinate ai restanti continenti: America 1,98%, Africa 1,39% e Oceania 0,15%. Va comunque segnalato un forte aumento dell’export verso l’Asia (+56,23%) che invece possiede una fetta importante per quel che riguarda le importazioni (17,35%). Dall’Europa proviene il 76,21% dei prodotti, con l’Albania a farla da padrona con il 37% del totale europeo. Seguono Turchia (24%) e Spagna (10%). La variazioni più importanti le registrano la Grecia (+115,35%), Romania (+114,21%) e Regno Unito (+73,20%). Unica variazione in negativo è quella della Russia (-83,64%).

«Il nostro territorio vanta peculiarità che fanno gola in tutto il mondo, per questo la continua crescita delle esportazioni dei nostri prodotti non mi sorprende affatto – ha affermato l’Assessore alle Attività Produttive della Provincia di Barletta – Andria – Trani, Antonia Spina -. Assieme alla Provincia di Lecce siamo l’unica Provincia con un saldo commerciale positivo, a dimostrazione della capacità degli imprenditori locali di collocare i prodotti sui mercati internazionale, nonostante una moneta forte come l’euro. Gli stessi dati in nostro possesso – ha poi proseguito l’Assessore Spina – ci dicono che siamo una delle Province della Puglia con la più bassa propensione all’internazionalizzazione, considerando il 3% dell’import ed il 5% dell’export. La iniziative che stiamo attuando, su tutte la internazionalizzazione delle imprese, possono dunque diventare fondamentali in tal senso, consentendoci di ragionare nella logica dei nuovi mercati, per essere più forti e competitivi sul mercato superando il limite dimensionale che è la caratteristica principale delle nostre piccole aziende».

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here