Barletta, incontro su “La politica agricola comunitaria verso il 2020: scelte strategiche per il futuro del settore agricolo e del territorio”

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Presenzieranno il Sindaco di Barletta, Nicola Maffei, il Presidente della Provincia Barletta – Andria – Trani, Francesco Ventola, il Consigliere regionale Filippo Caracciolo e l’Assessore comunale alle Attività Produttive, Luigi Fruscio.

Interventi  dell’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno, quindi di Paolo De Castro e Sergio Silvestris, rispettivamente Presidente e Componente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo.

«Obiettivo dell’incontro – dichiara il Sindaco Maffei – è quello di offrire agli operatori agricoli barlettani le strategie di azione per affrontare le nuove sfide poste in essere dalla riforma della Politica Agricola Comune (PAC) ed offrire ai relatori proposte di intervento consone alla realtà territoriale. A tal fine si illustreranno gli effetti e le opportunità derivanti dalla riforma PAC 2014-2020 attraverso il loro valido contributo».

Per l’Assessore Fruscio «Il percorso della riforma è in una fase cruciale: infatti è in atto il dibattito tra le rappresentanze associative, gli Stati membri e le istituzioni comunitarie, per pervenire alle decisioni finali attese entro il 2012 o gli inizi del 2013. L’occasione sarà comunque valida per affrontare temi cari alla nostra agricoltura. La difesa della qualità dei prodotti e soprattutto le riforme, che purtroppo in questo settore sembrano non arrivare oppure essere percepite lontane dalle realtà locali. L’UE deve sforzarsi di incoraggiare gli effetti positivi che l’agricoltura può apportare per esempio sull’ambiente: stabilità del clima, biodiversità, rispetto dei paesaggi, resilienza alle inondazioni. La PAC futura dovrà favorire l’efficienza energetica, la produzione di biomassa e di energia rinnovabile, e più in generale l’innovazione. Il tutto con uno sviluppo territoriale equilibrato perché l’agricoltura ha un ruolo trainante per l’economia rurale nella maggior parte dei paesi dell’UE così come nella nostra economia agricola. Occorre mantenere un settore agricolo competitivo e dinamico in grado di attrarre i giovani agricoltori per preservare la vitalità e le potenzialità dell’economia agricola barlettana in un contesto sempre più europeo».

 

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