Barletta, Forum Plenario sul PUG “Tutta mia la città”. L’assessore regionale Curcuruto: «Un atto di coraggio»

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“Tutta mia la città” è il titolo emblematico dell’incontro plenario avente come tema il Piano Urbanistico Generale (PUG) , tenuto nel tardo pomeriggio di ieri a Barletta all’ interno del Teatro Curci, a testimonianza del tanto atteso coinvolgimento democratico dei cittadini, per la progettazione dell’ agognato PUG, ossia uno dei principali obiettivi  prefissati  dall’amministrazione  Cascella.

L’incontro con i cittadini, le associazioni,  i rappresentanti di categoria e delle realtà culturali, tecniche e imprenditoriali del territorio, si è tenuto  in quello che lo stesso sindaco Cascella ha definito  “luogo di ritrovo” nonché simbolo della città.

Le idee e le proposte avanzate e raccolte nel corso del forum  contribuiranno, pertanto,  dopo l’atto di indirizzo del PUG approvato dalla Giunta comunale nel luglio 2015, alla definizione delle scelte più aderenti alle esigenze della città da includere nel Documento Programmatico Preliminare (DPP) al PUG,  in un’ottica di sviluppo strategico del territorio, puntando  al completamento del percorso già  avviato d’intesa con la Regione Puglia in materia di pianificazione paesaggistica.

“La città è di tutti – ha esordito  in prima battuta il sindaco Cascella – ed è questo legame di appartenenza che deve essere saldato con le espressioni vive della città. In questo processo nessuno può o deve sentirsi escluso se si vuole un quadro consapevole della realtà, con le sue criticità e le sue potenzialità. Ogni riflessione, proposta o progettualità può essere determinante. Il coinvolgimento è una delle forme più nobili della partecipazione civica. Tanto più contiamo sul coinvolgimento per un risultato che possa rappresentare anche un valido esempio di copianificazione”.

“Quello del PUG- ha proseguito il sindaco – è un percorso che parte dal 2003, già avviato dalle precedenti amministrazioni,  e in questi  nostri due anni e mezzo lo abbiamo ripreso elaborando gli atti e le continue varianti al progetto. Mettiamo, quindi,  in campo un disegno che dovrà avere un valore strategico per la città tenendo conto del rispetto per l’ambiente e riducendo quanto più possibile il consumo del territorio.”

L’assessore comunale alle Politiche del Territorio Azzurra Pelle ha poi  illustrato l’iter dei procedimenti amministrativi. “Non sono mancate difficoltà – ha tenuto a precisare – ma questo non ha inciso sulla volontà di portare avanti uno degli obiettivi più importanti e più sentiti come quello del Piano Urbanistico Generale. Prioritari restano i lavori di urbanizzazione nella zona 167, nonché il Parco dell’Umanità ossia quel “polmone verde” che sarà reso fruibile non appena sarà accertata l’agibilità e il Centro Comunale di Raccolta per il quale invece i  lavori risultano conclusi , prestando  altresì e comunque particolare attenzione alle totali esigenze degli abitanti. Si è cercato, pertanto, di ricostruire il legame tra città e mare, così come ci siamo soffermati sul ricongiungimento delle due parti di città separate dalla ferrovia. Molto c’è ancora da fare, contiamo per questo sul contributo di ciascuno”.

L’assessore si è quindi soffermata su quanto fin qui realizzato e attuato: dall’abbattimento totale degli elettrodotti alla demolizione e alla bonifica dei serbatoi dell’Eni, dal progetto di riqualificazione dell’area ex Distilleria a quello per l’adeguamento ferroviario dell’area metropolitana nord-barese, sulla base di un metodo di lavoro che può consentire di recuperare progettualità e impegni.

Fondamentale, per una valida stesura del PUG, il rapporto con la Regione, rappresentata  ieri sera, dall’assessore regionale alla Qualità del Territorio Annamaria Curcuruto, la quale  ha ribadito l’importanza del percorso avviato d’intesa con le strutture regionali per una esperienza pilota per l’applicazione delle nuove normative in materia di pianificazione paesaggistica.

“Un nuovo PUG può definirsi un atto di coraggio per un’amministrazione comunale – ha poi sottolineato l’assessore regionale –  con questo incontro si cerca di compiere anche un atto di fiducia verso i cittadini, i quali hanno tutto il diritto di scegliere  il proprio PUG tenendo conto della storia e della morfologia della città.  E’ importante partire da un Piano Strutturale senza esagerare con l’espansione  del territorio e la Regione sta lavorando in tal senso, onde migliorare la rigenerazione urbana, collaborando al contempo con gli amministratori locali.”

I coprogettisti del PUG, Renato Cervini e l’architetto Nicola Ferdinando Fuzio, hanno piuttosto sottolineato l’aspetto tecnico relativo alla stesura del PUG.  Tre le linee strategiche illustrate: sostenibilità ambientale, tutela e valorizzazione del paesaggio, norme e prassi urbanistiche, che contribuiscono a “un nuovo approccio – come lo hanno definito – alla pianificazione urbanistica e territoriale del Comune di Barletta da attuare attraverso processi amministrativi chiari e condivisi, che vedono nella sequenza ‘strategia – azione – piano – progetto  un ancoraggio non derogabile”.

“Il percorso delineato dal DRAG- Documento Generale di Assetto Generale – per la formazione del PUG prevede tre atti amministrativi fondamentali” –  ha evidenziato Fuzio-  ovvero:

– L’Atto di Indirizzo, adottato dalla Giunta Comunale;

– Il Documento Programmatico Preliminare (DPP), adottato dal Consiglio Comunale e sottoposto alle osservazioni di cui al comma 3, art. 11, l.r. n. 20/2001;

– Il Piano Urbanistico Comunale (PUG), adottato dal Consiglio Comunale e sottoposto alle osservazioni di cui al comma 5, art. 11, l.r. n. 20/2001.

“A seguito della mancata “presa d’atto” dei Primi Adempimenti da parte del Consiglio comunale nella seduta del marzo 2015, l’entrata in vigore del PPTR- Piano Paesaggistico Territoriale Regionale – (DGR n.176 del 16.02.2015), e la conseguente impossibilità di prosecuzione dell’iter di formazione del DPP e quindi del PUG in adeguamento al PUTT/P  – Piano Urbanistico  Territoriale Tematico – (come concordato nel 2012 con l’Ufficio Paesaggio della Regione Puglia), nelle date 23 marzo 2015 e 9 aprile 2015 si sono tenuti due tavoli tecnici presso l’Assessorato regionale alla Qualità del Territorio dove, constatato il livello di approfondimento e la validità dei contenuti dei c.d. “Primi adempimenti” già predisposti, si è convenuto di avviare l’adeguamento del PRG (Piano Regolatore Generale) al PPTR, attraverso le procedure previste dall’art.97 delle NTA – Norme Tecniche di Attuazione – del piano regionale, ed utilizzando gli strati informativi e le banche dati già predisposti.- ha spiegato il coprogettista  Fuzio.

A conclusione dell’incontro è stato avviato il dibattito coordinato dal direttore del Patto Territoriale per l’Occupazione Nord Barese/Ofantino Marco Barone e dagli esperti in processi partecipati inclusivi Fedele Congedo e Cirino Carlucci.

Congedo ha del resto preannunciato che a questo “primo incontro di presentazione del percorso di formazione del DPP e della partecipazione strutturata nonché  alle prime suggestioni sulle problematiche emergenti  sulle possibili strategie e/o soluzioni già anticipate nell’Atto di Indirizzo da declinare compiutamente nel DPP (anche attraverso l’ausilio di rappresentazioni grafiche)seguiranno:

Un secondo incontro dal 15/18 febbraio 2016, per il quale è previsto un “Laboratorio Scenario Workshop per la Visione Condivisa” teso alla  costruzione della visione del  futuro a 10 anni, secondo la metodologia EASW ( European Awarness Scenario Workshop (EASW) , una metodologia che nasce in Danimarca all’inizio degli anni ’90.  EASW è nata per promuovere il dibattito su temi legati all’ecologia e all’ambiente urbano e, più in generale, per stimolare la partecipazione sociale in programmi finalizzati allo sviluppo sostenibile di un territorio. Il suo utilizzo è stato poi sperimentato con successo ed esteso anche ad altri ambiti, quali quello della progettazione partecipata.

E un terzo incontro il prossimo 26 febbraio 2016 nel corso del quale si terrà un “Laboratorio Scenario Workshop per l’elaborazione di strategie e azioni coerenti con la visione condivisa di futuro” .

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