Rete raccolta sangue in Puglia, Caracciolo chiede audizione in Commissione Sanità

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Già lo scorso 21 luglio, su sollecitazione del consigliere Filippo Caracciolo, si è riunita la III Commissione per discutere del tema e per avere dall’assessore alla Sanità Pentassuglia rassicurazioni in merito all’adeguamento delle attuali reti per la raccolta sangue così come previsto dalla normativa che entrerà in vigore a partire dal nuovo anno. Proprio alla luce dell’entrata in vigore della nuova normativa, in data 9 ottobre,  Caracciolo ha chiesto di convocare nuovamente la Commissione Sanità allo scopo di conoscere lo stato reale dell’accreditamento delle strutture trasfusionali ospedaliere e dei punti di raccolta associativi a supporto.

“Vista l’inderogabilità della scadenza del 31/12/2014 prevista dall’accordo Stato-Regione del 16/12/2010 – scrive il consigliere  regionale Filippo Caracciolo – il mancato accreditamento totale o parziale delle strutture trasfusionali costringerebbe la Regione Puglia a registrare il blocco dell’attività trasfusionale con conseguenze irreparabili come la paralisi totale dell’attività sanitaria e la dispersione e la conseguente perdita del patrimonio sociale dei volontari donatori. Ciò avrebbe gravi conseguenze anche dal punto di vista economico”.

“Ho chiesto – continua Filippo Caracciolo – di convocare la seduta della Commissione Sanità della Regione Puglia con l’audizione dell’Assessore alla Sanità Donato Pentussuglia, del coordinatore Civis dottor Ruggiero Fiore (Avis-Fidas-Fratres), del delegato regionale Simti dottor Ennio Peres, del delegato regionale Sidem dottor Donato Canaris (società emaferesi), del direttore del Crat dottor Michele Scelsi. Penso sia importante, oltre all’assessore regionale Pentassuglia, coinvolgere nel confronto e nell’approfondimento della materia i soggetti che sul campo esercitano l’attività di raccolta sangue nella Regione Puglia”.

Auspico – prosegue Filippo Caracciolo – che con le nuove regole per la raccolta sangue non vi siano contraccolpi per il sistema sanitario regionale. La Regione Puglia ha stanziato 13 milioni di euro per mettere a norma i centri e per un’autoemoteca per ogni provincia. Mi auguro che grazie all’impegno ed all’investimento operato dalla Regione la Puglia possa avere non solo una rete raccolta sangue adeguata alla normativa ma anche in grado di rispondere alle esigenze della popolazione e delle associazioni di donatori e dell’intero sistema sanitario. La disponibilità di sangue è infatti alla base per garantire un livello essenziale di assistenza ed è premessa indispensabile per lo svolgimento di attività sanitarie complesse”.

“Da componente della III Commissione regionale Assistenza Sanitaria, Servizi Sociali – afferma il consigliere Filippo Caracciolo – continuerò ad occuparmi del tema della raccolta sangue sperando di poter essere da stimolo affinché in Puglia si continui, come è successo negli ultimi sette anni, a raccogliere una quantità di sangue sufficiente per il fabbisogno del nostro sistema sanitario”.

“Ci tengo – conclude Filippo Caracciolo – a ringraziare le associazioni, i donatori ed i volontari che ogni giorno si impegnano nella raccolta del sangue. Posso testimoniare personalmente il valido contributo offerto dalle associazioni operanti nel territorio della provincia di Barletta-Andria-Trani. A partire dalla loro azione deve essere compito delle istituzioni promuovere il diffondersi di stili di vita sani e positivi e favorire lo sviluppo della donazione volontaria. Donatori, volontari ed associazioni sono un patrimonio da tutelare e di cui tenere conto nella gestione e nell’organizzazione della rete di raccolta sangue, anche una volta entrata in vigore la nuova normativa. È fondamentale continuare a sostenere chi impiega risorse e mezzi per garantire la salute della popolazione e favorire il conseguimento della qualità e della sicurezza in ambito trasfusionale. La donazione volontaria, periodica e gratuita di sangue è un atto concreto e molto efficace di solidarietà perché consente ogni giorno di salvare vite umane attraverso la terapia trasfusionale: tutto ciò è reso possibile grazie alle associazioni ed ai volontari che operano su tutto il territorio regionale ed a cui va il mio sentito apprezzamento”.

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