Bisceglie, Casa Divina Provvidenza: resoconto audizione in Commissione Sanità Regione Puglia

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“Nel corso dell’audizione – scrive il consigliere regionale Filippo Caracciolo – il commissario straordinario ha illustrato a grandi linee il programma depositato al Ministero dello Sviluppo Economico ed al vaglio di quest’ultimo. A tal proposito il Commissario ha comunicato di aver avuto un incontro la scorsa settimana presso il Ministero dello Sviluppo Economico in merito al Piano e di avere in programma per la prossima settimana un incontro presso il Ministero del Lavoro per discutere il tema degli ammortizzatori sociali”.

Il programma del Commissario della Casa Divina Provvidenza di Bisceglie si sviluppa intorno a tre macro-aree. La prima riguarda la cessione dell’attività. La seconda macro-area riguarda il programma di razionalizzazione finalizzato a tagliare gli sprechi. Il Commissario ha comunicato di aver iniziato un’opera di revisione dei contratti in essere rispetto ai quali ha registrato anomalie. Tra le azioni già realizzate il Commissario ha rivisto e portato a scadenza biennale alcuni contratti che avevano scadenza ventennale o trentennale. In accordo con gli appaltatori si è proceduto ad un taglio lineare di circa il trenta per cento dei corrispettivi. Sono stati altresì risolti alcuni contratti ‘anomali’”.

“Nella seconda macro-area rientra anche la questione della riorganizzazione del personale: il programma di esuberi presenta ancora un numero variabile. L’ultima parola sarà posta dopo la presentazione del piano industriale a carico di chi deciderà di acquisire le attività dell’Ente. Al momento per dare l’idea della gravità della situazione in cui versa la Casa Divina Provvidenza la massa debitoria si aggira intorno ai cinquecentocinquanta milioni di euro: l’obiettivo dovrà passare per forza di cosa dal pareggio di bilancio. Non si può escludere, secondo quanto affermato dal Commissario nel corso dell’audizione, una riduzione del numero di personale infermieristico”.

“La terza macro-area riguarda la revisione dei ricavi dell’ente. Per questo punto si rende necessaria una migliore interlocuzione tra la Casa Divina Provvidenza con la Regione Puglia e le Aziende Sanitarie Locali. Tra le azioni da porre subito in essere la Regione Puglia può ad esempio ridefinire le tariffe per i pazienti ortofrenici, seguendo l’esempio della Regione Basilicata. L’assessore alla Sanità è apparso piuttosto cauto spiegando di dover subordinare tale misura all’ulteriore definizione del riparto del fondo sanitario regionale mentre si è impegnato ad introdurre il tema nel documento di indirizzo economico e finanziario con cui sarà determinato l’impegno delle risorse da ridistribuire alle Asl”.

“Apprezzo l’impegno e la responsabilità del Commissario Straordinario dell’Ente Casa Divina Provvidenza di Bisceglie – prosegue Filippo Caracciolo – con cui sta operando il difficile sforzo di risanare i conti dell’Ente. La Regione Puglia pur non avendo presentato alcuna manifestazione di interesse nelle more dell’avviso pubblico scaduto lo scorso 25 agosto ha ancora la possibilità di negoziare con chi oggi dirige l’Ente per rilanciare la mission della Casa Divina Provvidenza. All’assessore alla Sanità Pentassuglia chiedo di seguire l’esempio della Regione Basilicata e operare con prontezza e determinazione nel ridefinire le tariffe riconosciute all’Ente per i pazienti ortofrenici. Da parte della Regione Puglia, anche con una delibera a stralcio del D.I.E.F., sarebbe un segnale chiaro ed evidente dell’attenzione nei riguardi dell’ente, del personale che vi presta servizio e degli assistiti ortofrenici che tra Bisceglie e Foggia sono oltre 800 di cui il Servizio Sanitario Regionale si deve far carico da un punto di vista umano e sociale”.

“In sede di Commissione ho manifestato – conclude Filippo Caracciolo – la necessità dopo l’audizione del Commissario Straordinario dell’Ente e dell’assessore alla Sanità di promuovere l’audizione dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali e dei vertici delle Asl in cui hanno sede le strutture della Cdp (essenzialmente ASL FG e ASL BT) per continuare ad approfondire la tematiche riguardanti le difficoltà gestionali della Casa Divina Provvidenza. La mia richiesta – conclude il consigliere regionale Filippo Caracciolo – è stata accolta”.

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