Sanità nella Bat, elisuperficie a Barletta e nuovo Pronto Soccorso ad Andria. Caracciolo: «Massima soddisfazione»

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L’elisoccorso è l’attività di soccorso sanitario effettuata mediante l’impiego di elicotteri dedicati. Lo scopo principale dei servizi di elisoccorso è di garantire un’assistenza sanitaria ad alto livello di intensità con tempi di intervento molto rapidi; permettere una veloce ospedalizzazione della vittima alla struttura ospedaliera idonea, anche se questa è distante dal luogo dell’evento.

Il trasporto via aria risulta, oltre che molto più rapido, anche più confortevole e potenzialmente meno rischioso, specialmente per i pazienti politraumatizzati rispetto a un trasporto via terra in ambulanza. Gli interventi di elisoccorso sanitario sono classificabili in varie categorie e secondo la classificazione italiana si distinguono in:

– <interventi primari>, quando l’elicottero viene inviato direttamente sulla scena dell’incidente o del malore, eventualmente in contemporanea ad altri mezzi o squadre di soccorso;

– <interventi secondari>, nei casi in cui l’elicottero viene impiegato per il trasporto di un paziente critico da un ospedale all’altro, tipicamente verso un centro ospedaliero dotato di strutture specialistiche assenti nel presidio inviante.

Il P.O. di Barletta è dotato di una c.d. “elisuperficie” realizzata durante la costruzione del nuovo ospedale Dimiccoli ed agibile dal 1995. Al momento l’elisuperficie è attiva solo nelle ore diurne; è dotata di un impianto antincendio automatico; ha un’area di 25.000 x 30 metri (3 metri di zona safety); è a disposizione di tutti i velivoli militari e civili che svolgono il trasporto di pazienti in urgenza (negli anni sono atterrati diversi tipi di elicotteri: l’Hh-3f Pellican, il Chinox-Bipale, Il 109 Agusta, ed altri tipi.

L’area è contrassegnata da una grande ‘H’, alta 3 metri e di colore rosso, al centro di una croce bianca; è in linea con la normativa internazionale jar-ops3 e nazionale e può essere destinata ad attività hub ed è al servizio di strutture sanitarie. Infine è importante sottolineare che recentemente l’area è stata oggetto di ristrutturazione con fondi della ASL BT.

Inoltre, il personale del pronto soccorso ha compiuto corsi di formazione, per coordinare tutte le operazioni di trasferimento e presa in carico dei pazienti elitrasportati. In considerazione della nuova rete dell’emergenza-urgenza proposta dal comitato tecnico regionale per l’emergenza–urgenza che prevede per la Asl BT un dea di secondo livello Andria –Barletta assume grande importanza funzionale valorizzare la “eli-superficie” del P.O. di Barletta in una chiave di potenziamento dell’assistenza per i pazienti politraumatizzati. Nello specifico il dea di secondo livello nella ASL BT potrà compiere interventi diagnostico-terapeutici, di stabilizzazione e cura del paziente (anche di alta complessità) e di ricovero, in maniera da dare una risposta a tutti i bisogni sanitari complessi della popolazione oltre che essere dotato di letti di osservazione breve (obi) e di letti per la terapia sub intensiva (musi).

In linea con quanto previsto dagli indirizzi regionali sulla “definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e qualitativi relativi all’assistenza ospedaliera”, l’ospedale nel quale è presente il dea II^ livello (hub ) deve essere dotato, oltre delle strutture previste per il dea I^ livello (spoke), anche delle discipline a maggiore complessità, quali cardiologia con emodinamica, interventistica h. 24, neurochirurgia, cardiochirurgia e rianimazione cardiochirurgica, chirurgia vascolare, chirurgia toracica, chirurgia maxillo-facciale, chirurgia plastica, endoscopia digestiva ad elevata complessità, broncoscopia interventistica, radiologia interventistica, rianimazione pediatrica e neonatale, servizi di radiologia con tac ed ecografia (con presenza medica) H24, medicina nucleare e servizio immuno-trasfusionale

Considerato che i due Presidi Ospedalieri di Barletta e Andria posseggono in una ottica di integrazione le potenzialità sanitarie dell’urgenza-emergenza, si può realizzare quanto proposto dal comitato tecnico regionale per l’emergenza. Infatti considerate le caratteristiche funzionali organizzative del dea di secondo livello si evidenzia che a Barletta è realizzata la elisuperficie, è attivo il servizio emotrasfusionale, è attivo il servizio di medicina nucleare, è attiva la stroke- unit; ad Andria invece è attiva: la neurochirurgia, la neuroradiologia interventistica e la emodinamica.

È auspicabile, quindi, che nel potenziamento dell’elisoccorso nella ASL BT ci sia una prospettiva di integrazione sanitaria tra i Presidi Ospedalieri di Andria e Barletta che dovranno interagire ed operare in sinergia in una nuova organizzazione chiamata appunto DEA di secondo livello che soddisferà le esigenze dell’emergenza urgenza del territorio della sesta provincia.

“L’elisuperficie che consentirà presso il Polo Ospedaliero Dimiccoli di Barletta il potenziamento del servizio di elisoccorso – sottolinea il consigliere regionale Filippo Caracciolo – è una notizia che avvalora ancor di più la capacità di offrire standard sanitari eccellenti nel nostro territorio”.

“Al potenziamento del servizio mancano solo gli ultimi dettagli: nei prossimi giorni il tecnico incaricato Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC) effettuerà il sopraluogo dopo il quale potrà iniziare il servizio a ciclo completo. Completata la messa a norma dell’elisuperficie verrà inaugurata nel prossimo mese di settembre. A proposito di obiettivi di prossima realizzazione c’è da considerare che entro fine anno sarà attivo anche il nuovo pronto soccorso presso l’Ospedale di Andria”.

Alla luce di questi nuovi traguardi esprimo massima soddisfazione per il lavoro svolto da dirigenti e funzionari in servizio presso la ASL BT ad iniziare dal direttore generale Giovanni Gorgoni. I risultati importanti raggiunti dalla ASL BT – conclude Filippo Caracciolo – sono la prova di un’azione sempre attenta ai bisogni della popolazione ed al passo con le esigenze in costante mutamento. Quanto realizzato nel territorio della provincia di Barletta-Andria-Trani, col pieno sostegno della Regione Puglia, rappresenta un faro nel settore delle Politiche della Salute anche per il lavoro da svolgere nei prossimi anni”.

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