Regione Puglia, approvata graduatoria rimozione amianto: contributi a Barletta e Andria

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La somma complessiva destinata all’intervento è pari ad euro 982.179,97 di cui: – € 633.213,00 per sostenere i Comuni pugliesi nelle attività di rimozione e ripristino di siti ove sono stati rilevati illeciti abbandoni con particolare presenza di manufatti in amianto; – € 348.966,97 per favorire la rimozione e smaltimento da parte dei cittadini di manufatti in amianto in aree private. Le istanze presentate dai comuni pugliesi sono n. 69 per la Linea di Azione 1 e n. 46 per la Linea di Azione 2.

Gli interventi dovranno essere realizzati entro 18 mesi dalla data di notifica del provvedimento, quindi a partire dallo scorso 12 settembre 2014. Le erogazioni dei finanziamenti regionali, compatibilmente con i vincoli imposti dal rispetto del Patto di Stabilità interno, saranno disposte in due tranche: la prima, pari al 50% del costo rideterminato dell’intervento, ad affidamento dei servizi e forniture ed aggiudicazione dei lavori, la seconda a conclusione dell’intervento e rendicontazione delle spese effettivamente sostenute, con i relativi atti amministrativo/contabili.

Sia Barletta che Andria – sottolinea il consigliere regionale Filippo Caracciolo – dopo aver accolto il mio pubblico invito a partecipare al bando regionale rientrano tra i comuni beneficiari del finanziamento regionale. Con il bando avente ad oggetto la rimozione di rifiuti in amianto in aree pubbliche e per la rimozione e smaltimento di manufatti in aree private la Regione Puglia ha voluto incoraggiare interventi tesi a migliorare l’ambiente e mettere fine all’inquinamento dato dalla presenza dai rifiuti in amianto venendo incontro alle difficoltà delle amministrazioni che hanno sempre meno risorse a disposizione”.

“Da presidente della V Commissione Ambiente – conclude Filippo Caracciolo – chiederò che siano intraprese nuove iniziative per tutelare ambiente e paesaggio. Spero infine che si moltiplichino anche gli sforzi dei privati per proteggere e preservare il patrimonio ambientale dell’intera regione”.

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