Omicidio 18enne gay brasiliano, Arcigay Bat: «Silenzio inquietante dei media italiani»

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“Nel condannare il barbaro episodio di omofobia perpetrato ai danni di Joao Antonio Donati, un ragazzo omosessuale brasiliano di 18 anni, Arcigay Bat intende esprimere il proprio sconcerto per come la notizia è stata trattata dai mass media, o è meglio per come è stata non trattata, in quanto l’avvenimento è stato ignorato in massa dagli organi di informazione italiani e confinato nei siti di informazione e di lifestyle a tema lgbtqi: basta infatti digitare su Google la query “ragazzo gay brasiliano ucciso” o “omofobia” per ricavare come risultati Queerblog, Gay.it, Pianetagay.it nel primo caso e Spetteguless e Bitchyf nel secondo, come se l’assassinio di un omosessuale possa riguardare solo la comunità lgbtqi- i quotidiani brasiliani, O Globo in testa, ne stanno invece parlando da giorni – senza pensare inoltre che è avvenuto in un Paese nel quale i gay possono sposarsi e adottare, ma paradossalmente la legge contro l’omofobia è prevista sono nei due Stati di Mato Grosso e Sergipe”.

L’unica eccezione nel panorama nazionale proviene dal mondo della musica: “Questo silenzio così inquietante è stato rotto solamente dalla cantante Laura Pausini, peraltro con un post su Facebookche non è stato ripreso dai media mainstream (nel post si legge: E’ UNA VERGOGNA, BASTA BASTA BASTA! STOP OMOFOBIA, STOP VIOLENZA! NON POSSIAMO CONTINUARE A VIVERE IN UN MONDO SENZA RISPETTO PER LA VITA ALTRUI. UN PREGHIERA PER CHI SOFFRE E PER LUI, BELLISSIMI OCCHI VOLATI IN CIELO., ndr)

“Arcigay Bat ritiene che la migliore arma contro i pregiudizi siano la conoscenza e la condivisione, pertanto è giunta l’ora che lo Stato italiano si occupi di formare i futuri cittadini del proprio Paese attraverso campagne contro l’omotransfobia e il bullismo omotransfobico. La conoscenza è l’unico antidoto all’ignoranza, anche se l’episodio di cui riferiamo inerisce più alla follia. Per quanto riguarda il giovane Joao, invece, auspichiamo venga fatta giustizia e si decida di estendere il reato di omofobia a tutti gli Stati del Brasile”, conclude la nota.

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