Barletta, convegno sulla mobilità sostenibile: presentati i dati su spostamenti casa-lavoro (PSCL)

0
1017

L’ indagine conoscitiva effettuata dal Politecnico di Bari e dall’Agenzia per l’Ambiente del Patto Territoriale nord barese/ofantino, propedeutica alla redazione del Pscl “Piano Spostamenti casa Lavoro”, rientra nel progetto “I.c.t. per il mobility management e la mobilità sostenibile” dell’Istituto Ipsia Archimede di Barletta, che ha beneficiato del corso di Ifts “Tecnico superiore per le applicazioni informatiche”, in collaborazione con i Comuni di Barletta, Trani ed Andria.

“Il report – ha spiegato la professoressa Anna Ventafridda, Dirigente scolastico dell’ Ipsia Archimede – dal titolo I.C.T. PER IL MOBILITY MANAGEMENT E LA MOBILITà SOSTENIBILE” è finalizzato a fornire agli studenti sia le competenze legate al settore dell’ ICT, che le competenze legate agli aspetti ambientali e gestionali. Focalizzando l’attenzione – ha proseguito – sulla mobilità, considerando i 7 effetti negativi imputabili alla stessa: inquinamento atmosferico, inquinamento acustico, incidenti stradali, danni paesaggistici, danni sociali, inefficienza tecnico-economica che deriva dalla congestione del traffico“.

Tra i partner del progetto, il Politecnico di Bari rappresentato dall’Ingegnere Silvano Vergura, docente di Ingegneria industriale e dell’informazione, Marco Barone, Direttore dell’ Agenzia territoriale per l’ambiente, il Dirigente dell’Istituto IPSIA Archimede, la professoressa Anna Ventafridda e il Presidente del Patto territoriale nord barese/ofantino Pasquale Musci e Marcello Lanotte, assessore Polizia Municipale e Mobilità del Comune di Barletta.

L’obiettivo principale del piano è quello di diminuire il più possibile, il numero di dipendenti che utilizzano tutti i giorni il veicolo privato per compiere il tragitto casa-lavoro-casa. Durante il convegno sono stati riportati i grandi vantaggi che i tre soggetti coinvolti nel piano, ovvero dipendente, azienda/ente e società, ne trarrebbero, per il dipendente ad esempio ci sarebbero possibili minori costi di trasporto e minore stress psicofisico da traffico, uno dei tanti benefici per l’azienda invece potrebbe essere la maggior puntualità dei collaboratori e sicuramente una riduzione degli incidenti sul percorso casa-lavoro. I dati raccolti tra i dipendenti comunali dei tre comuni coinvolti, hanno portato alla luce una serie di complessità che gli studenti dell’Istituto Ipsia, hanno provato a risolvere, evidenziando come bisogni compiere alcuni interventi mirati sia al miglioramento dell’accessibilità aziendale, sia una gestione più adeguata della mobilità dei dipendenti dei Comuni analizzati.

“E’ possibile intervenire – ha riferito la dirigente Ventafridda- mediante molteplici azioni, come la realizzazione di Piani Spostamento Casa Lavoro, anche con moderne tecniche di progettazione partecipata, incoraggiando i dipendenti a soddisfare i propri bisogni di mobilità sistematica, utilizzando sia il trasporto pubblico sia altre forme di trasporto alternativo all’uso privato dell’auto”, come il fenomeno che pian piano si sta diffondendo anche al Sud Italia, del Car-pooling condivisione di un automobile. Cambiare la mentalità per cambiare la mobilità uno degli slogan che s’addice a pennello all’iniziativa che s’inserisce nel cartellone della Settimana della Mobilità Sostenibile promossa dalla Commissione Europea, che il Ministero dell’Ambiente sta portando avanti in questi giorni,cominciata martedì 16 e si concluderà lunedì 22 settembre.

I prossimi incontri/convegni previsti saranno il 22 settembre a Trani alle ore 18 presso la Biblioteca comunale “Bovio”, dove interverranno il sindaco Luigi Riserbato, l’assessore alla Polizia Municipale Pasquale, Annacondia, e il segretario generale, Donato Susca e il 23 settembre ad Andria alle ore 18 presso la Sala Consiliare Palazzo di Città: interverranno il sindaco Nicola Giorgino, l’assessore alla mobilità Michele Lopetuso, la dirigente del settore ing. Santola Quaquarelli.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here