Barletta, a che punto il progetto Smart Cities? La nota di Antonio Cannito

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“Tra le iniziative europee, vi è il Patto dei Sindaci , un’iniziativa autonoma dei Comuni Europei che ha come obiettivo la riduzione delle emissioni di Co2 entro il 2020 del 20%. Si calcola che ad oggi i Comuni che vi hanno aderito sono 4000, di cui la metà risultano italiani. Anche Barletta, con delibera di Giunta n. 203 del 13.10.2011 ha aderito al Patto dei Sindaci, per cui entro il 2020 è necessario che tutte le città che vogliono diventare Smart dimostrino in ambito europeo di proporre e adottare progetti innovativi per la sostenibilità urbana e ambientale. Tante le città italiane che hanno già realizzato o che stanno realizzando progetti di sostenibilità urbana. E Barletta? A che punto è?”, chiede l’ex assessore all’Ambiente Antonio Cannito. 

Nella sua nota, Cannito rammenta infine tutti i vantaggi delle Smart Cities  o “città intelligenti”,  centri urbani in cui vi è un elevato livello di qualità della vita, in cui i cittadini sfruttano in modo consapevole tutte le risorse ambientali e tecnologiche.

“Realizzare una Smart City significa utilizzare le migliori tecnologie e tecniche di analisi e di soluzione alle problematiche nel contesto ambientale, sociale ed economico di una città. Gli ambiti in cui maggiormente si può intervenire sono:

– risparmio energetico in edilizia, per ottimizzare i costi e il benessere dei cittadini;

– risparmio energetico in città, per migliorare l’illuminazione pubblica, in modo da rendere efficienti le potenzialità delle energie rinnovabili;

– mobilità sostenibile, potenziando il trasporto pubblico, sviluppando la mobilità dolce, realizzando opportuni percorsi pedonali e ciclabili funzionali e fruibili;

individuazione delle esigenze del cittadino, attraverso efficienti incontri con i cittadini, analisi statistiche e interpretazione di dati che riguardano gli aspetti sociali della vita e le problematiche più comuni che ognuno deve affrontare;

– assistenza alla persona più attenta, puntuale ed efficiente;

–  tecnologia da promuovere ed utilizzare in ogni ambito della gestione della città. Le nuove tecnologie (piattaforme internet,(Barletta non ha un sistema WI-FI), sistemi di pagamento elettronici,   digitalizzazione della documentazione cartacea, posta elettronica, veloci servizi di prenotazione da casa, tipo ordinare la spesa) devono essere diffuse e rese accessibili alla maggior parte della popolazione. Una città tecnologicamente avanzata semplifica la vita;

– capacità di prevedere le problematiche che si possono creare in particolari circostanze economiche o sociali o a seguito dell’applicazione di nuove norme, e conseguente capacità di elaborare soluzioni veloci ed efficaci”.

 

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