A Barletta “Una scelta in comune”: parte il progetto sulla donazione di organi

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Si è tenuto ieri sera infatti nella sala rossa del Castello Svevo di Barletta, il convegno per divulgare e far conoscere alla cittadinanza questo nuovo metodo di esprimere la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti. Da oggi, i cittadini che devono fare per la prima volta la carta d’identità o coloro che devono rinnovare il documento, verranno informati da personale qualificato e formato ad hoc, potranno specificare se consentono o meno alla donazione di organi.

Saranno infatti invitati dall’operatore dell’ufficio anagrafe a manifestare il proprio consenso o diniego alla donazione sottoscrivendo un apposito modulo. Firmando l’atto olografo, dell’Associazione Italiana Donatori di Organi (AIDO) e grazie alla convenzione tra il Sistema Informativo AIDO (SIA) e il Centro Nazionale Trapianti, tutte le dichiarazioni raccolte confluiranno nel Sistema Informativo Trapianti Nazionale che viene costantemente consultato in caso di bisogno.

Un’azione strategica per il sistema trapianti che permette di registrare la dichiarazione di volontà e di consultare, in tempo reale, ogni potenziale donatore in stato di accertamento di morte cerebrale dal Centro Regionale Trapianti in modalità sicura e certa. Questo meccanismo consente di verificare, per ogni accertamento di morte celebrale, se il potenziale donatore si era espresso in vita e in questo caso fa testo la sua volontà negativa o positiva e in questo caso non saranno i familiari a decidere, come nella maggior parte dei casi, ben il 50% solo in Puglia.

“Un gesto che potrebbe salvare migliaia di persone, ogni anno grazie alla solidarietà di quanti hanno scelto di compiere un atto di amore” ha detto Francesco Paolo Schena, coordinatore regionale del centro trapianti Puglia; continuando il suo intervento ha poi ricordato il caso di Nicholas Green, il bambino di soli sette anni, statunitense, che il 29 settembre del 1994 venne assassinato con un colpo di pistola alla testa, durante un tentativo di rapina lungo il tratto dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria 20 anni fa, raccontando questo episodio, e il gesto d’amore e di alta sensibilità e cultura. Alla sua morte, i genitori autorizzarono il prelievo e la donazione degli organi: ne beneficiarono sette italiani, di cui quattro adolescenti e un adulto, mentre altri due riceventi riacquistarono la vista grazie al trapianto delle cornee.

Alessandra Bissanti

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