Elezioni Provincia, Libere Associazioni Andriesi: «Cittadini sudditi, privati del voto»

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“I politici si costruiscono la loro Provincia e Cittadini sono sempre più sudditi, privati della loro Sovranità Popolare definitivamente calpestata ed umiliata. Mentre in queste ore si stanno definendo le regole che porteranno il 12 ottobre prossimo alla “nomina” dei nuovi rappresentanti dell’Istituzione Bat che evidentemente, come giustamente affermato dal Presidente uscente, non ha mai smesso di vivere ma anzi viene rigenerata nel peggior modo possibile cioè sottraendo diritti alla Comunità e alle Persone, noi ci chiediamo: ma quale sarà lo spirito che animerà i nuovi rappresentanti politici dell’Ente che invece avrebbe dovuto definitivamente sparire? Saranno animati da spirito di volontariato, di servizio, di passione politica o cosa?

Al termine dei propri mandati la quasi totalità assoluta dei politici si disinteressano completamente della cosa pubblica quindi sembrerebbe che il volontariato, in politica, almeno da queste parti, abbia pochissime possibilità di vittoria mentre per quanto riguarda la passione politica è meglio non parlarne. Dopo i nominati in Parlamento, che tanti benefici hanno ottenuto senza mai aver guadagnato il consenso popolare e, in taluni diffusi casi, neanche la simpatia, ecco che arrivano i nominati di Piazza San Pio X ai quali viene anche risparmiata la sottoscrizione di un mutuo bancario o la ricerca di fondi da facoltosi sostenitori con altissime aspettative per una campagna elettorale che questa volta non ci sarà o sarà silenziosa, molto silenziosa e tutta interna alla fazioni politiche che combatteranno le mai sopite sfide personali e di gruppo per occupare le pur sempre ambite poltrone rosso porpora.

Il nostro entusiasmo su questo Ente si è spento sin da subito cioè da quando si è immediatamente compreso che alla base di tutto c’’era soltanto una corsa sfrenata verso il potere e verso il riempimento di un contenitore vuoto e vergine che abbisognava di investimenti, di affidamenti, di nuova occupazione di postazioni di qualsiasi grado e natura e tutto ciò che faceva ed ha fatto gola a tutti, indistintamente, che in quel sistema ci sono entrati e ci sono rimasti pure comodamente acquattati, essendolo ancora oggi. E’ vero, abbiamo combattuto una lotta perché la nostra città, in quel contesto, avesse il giusto riconoscimento per il valore che avrebbe potuto rappresentare ma anche in questa circostanza il risultato è sotto gli occhi di tutti e i Cittadini andriesi, primari e principali finanziatori dell’’Ente, se ne sono ormai accorti anche se troppo tardi e reagendo con il solo disinteresse verso l’’Istituzione facendo esattamente il gioco di chi al tavolo verde è abituato a starci da solo o con quattro compari.

Il 12 ottobre 2014 non è una data scelta a caso ma sarà il giorno in cui la politica dei partiti, quelli che non rappresentano affatto le Comunità né il Popolo; quelli che nelle ultime recenti elezioni hanno raggiunto percentuali ridicole e risicate vogliono ora riappropriarsi, indebitamente e con strumenti al di fuori di qualunque regola e di qualunque sistema costituzionale, del Potere che hanno perso e questo lo faranno, ancora una volta e anche a livello provinciale, mediante l’’annullamento del voto popolare e quindi facendo ricorso all’autonomina tipica di un sistema spartitorio alimentato sempre da denaro pubblico ma senza che il Pubblico possa scegliere da chi essere amministrati e governati.

Un trucchetto che nel modo più semplice e indolore ridarà potere e visibilità a chi diversamente avrebbe non poche difficoltà a guadagnarseli sul campo con ogni singolo voto elettorale.

In fondo questo sistema nel nostro territorio è ben collaudato e da anni reiterato silenziosamente e basti pensare a come funzionino certe Agenzie gestite sempre da quegli stessi futuri gestori della Provincia che, di volta in volta, anche attraverso propri diretti adepti all’’uopo nominati, senza alcun requisito né meriti, sono lì a gestire, a spartire e fare tutto senza dover dar conto ad alcuno né tantomeno a chi con propri soldi, cioè i Cittadini, avrebbero qualche piccolo diritto di sapere”.

 

 

 

 

 

Coordinamento Libere Associazioni Civiche Andriesi

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