Cantieri di cittadinanza, 400 euro al mese per servizi socialmente utili. Caracciolo: «Barletta si attivi»

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In concreto significa la possibilità per persone con difficoltà economiche e sociali, tra l’altro già note ai servizi sociali, e in estrema situazione di povertà di guadagnare 400 euro al mese per un anno fornendo ore di lavoro per servizi utili alla collettività. L’azione da mettere in campo prevede la realizzazione di uno sportello denominato “banca dei piccoli mestieri” per l’erogazione dei contributi e la gestione del servizio di accompagnamento al reinserimento lavorativo dei soggetti beneficiari.

Come potrà funzionare il Cantiere di cittadinanza attiva? Tre le linee di intervento.

La prima prevede che l’amministrazione comunale mediante procedura ad evidenza pubblica istituisca un elenco di imprese disposte ad ospitare un tirocinante specificando il tipo di mansione che dovrebbe svolgere all’interno di un elenco di possibili attività definito dall’Amministrazione. Nella seconda fase l’amministrazione seleziona i soggetti da assegnare alle imprese mediante una procedura ad evidenza pubblica. I soggetti candidati dovranno indicare il tipo di mansione per cui intendono concorrere. Il Comune, previa verifica curriculare, individua l’azienda più confacente alle caratteristiche indicate dal candidato.

C’è una seconda linea d’intervento dedicata all’auto-imprenditorialità dedicato ai disoccupati. L’aiuto pubblico qui consiste nel contributo da assegnare a soggetti disoccupati o inoccupati di lunga durata per incentivare l’auto-imprenditorialità nel terzo settore in attività di pubblico interesse.

La terza ed ultima linea di intervento è dedicata a giovani, donne e/o disoccupati di lunga durata, detenuti (secondo le modalità stabilite dalla legge), immigrati. La tipologia di aiuto consiste in contributi giornalieri da assegnare ai cittadini. Entrando nello specifico l’amministrazione comunale definisce un programma di interventi straordinari e temporanei che possono essere realizzati con il supporto dei cittadini e seleziona i soggetti da assegnare alle attività mediante una procedura ad evidenza pubblica. I soggetti candidati dovranno indicare gli interventi per cui intendono concorrere. Il Comune, previa verifica curriculare, assegna a ciascun candidato l’intervento da realizzare.

“L’iniziativa del sindaco di Bari Decaro dei ‘Cantieri di cittadinanza attiva’ giunge poco dopo la notizia dell’Accordo Quadro per il ‘Piano straordinario per il lavoro – Per un lavoro di cittadinanza’ siglato tra Regione e sindacati e sottoscritto da alcuni comuni del Salento. Si tratta – scrive il consigliere regionale e presidente della V Commissione Filippo Caracciolo – di azioni positive perché caratterizzano l’impegno delle amministrazioni e puntano al reinserimento nel mondo di lavoro ma allo stesso tempo si discostano dall’approccio assistenzialista. Le istituzioni tutte hanno l’obbligo di impegnarsi per sostenere la ricerca di occupazione e guidare il processo di collocamento e/o ricollocamento. Invito amministratori e forze politiche dei comuni della provincia di Barletta-Andria-Trani ad attivarsi e predisporre idee da proporre”.

“In qualità di consigliere regionale – continua Filippo Caracciolo – ho raccolto la disponibilità dell’assessore alle Politiche per il Lavoro Leo Caroli per valutare insieme e sostenere eventuali iniziative per la promozione di misure di incentivo al lavoro da attivare da parte dei comuni nel nostro territorio col supporto della Regione Puglia.”

“Sarebbe utile e bello ad esempio – auspica il consigliere Caracciolo – che l’amministrazione comunale di Barletta segua per prima l’esempio della città di Bari e del Salento, perché non bisogna avere timore di promuovere le buone pratiche che oggi aiutano soprattutto i cittadini che si trovano in difficoltà economiche, sociali e lavorative”.

“La legge regionale n. 37 dell’1 agosto 2014 <Assestamenti e prima variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014> fa esplicito riferimento all’articolo 15 ai Cantieri di cittadinanza da concepire per facilitare l’inserimento socio-lavorativo dei disoccupati di lunga durata e l’inclusione sociale dei soggetti in condizione di particolare fragilità sociale. La regione Puglia con la stessa legge ha deciso di destinare come ‘Spese per la realizzazione dei Cantieri di cittadinanza’ una dotazione finanziaria per l’esercizio finanziario 2014, in termini di competenza e cassa, pari a quattro milioni di euro. Sarebbe ingiusto sprecare l’occasione per un territorio provato dalla crisi economica come quello della provincia di Barletta-Andria-Trani, e sarebbe ancora più difficile spiegare ai cittadini perché le istituzioni non si sono adoperate nell’utilizzare gli strumenti di reinserimento socio-lavorativo messi in campo a livello regionale”.

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