Barletta, Movimento Rifiuti Zero: «Sindaco assente in Commissione,vuole il cambiamento o no?»

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La sua assenza e l’atteggiamento alquanto arrogante ed inconcludente dell’Assessore all’Ambiente Pisicchio, che ha partecipato alla Commissione con notevole ritardo per poi andar via dopo 10 minuti senza esprimersi sull’oggetto dell’incontro, non hanno impedito di portare avanti questo percorso per arrivare ad una proposta politica concordata- prosegue la nota.

Infatti come movimenti abbiamo accettato la proposta portata in Commissione Ambiente dal Dott. Diciaula (presidente regionale ISDE) di dare alla delibera Rifiuti Zero un suo percorso autonomo senza nessun riferimento alla Buzzi Unicem ma ribadendo con molta chiarezza il totale rifiuto all’incenerimento e al conferimento in discarica.

Inoltre abbiamo deciso di affiancare alla delibera Rifiuti Zero una seconda delibera,che dovrà essere approvata insieme alla prima, in cui per la prima volta la città di Barletta incomincia un serio percorso di analisi e studio su tutte le fonti di inquinamento (supportato in questo da organismi pubblici e indipendenti) per trovare soluzioni che possano rispondere ai bisogni dei cittadini.

In questa seconda delibera si pone finalmente l’accento sulla mancanza totale di adeguate analisi sulle possibili ricadute sanitarie dovute alle emissioni di aziende insalubri; si stabilisce di approfondire le analisi delle concentrazioni degli inquinanti emessi(compresi quelli sino ad ora non controllati,come diossine,PCB,IPA e metalli pesanti) nelle matrici ambientali(aria,acqua e suolo),attuate attraverso il coinvolgimento,da parte dell’amministrazione di Barletta,di Enti Pubblici(Arpa,Facoltà di Medicina e Chirurgia,Facoltà di Veterinaria e Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Bari,Istituto Zooprofilattico);

La richiesta all’Osservatorio Epidemiologico Regionale dei dati epidemiologici(mortalità e ospedalizzazione)riferiti alle principali patologie neoplastiche e non neoplastiche a carico dei residenti nel Comune di Barletta nell’ultimo e più ampio periodo temporale disponibile;

Inoltre l’identificazione di eventuali interventi necessari a garantire un elevato livello di protezione ambientale e sanitaria per tutti quei lavoratori che operano in aziende classificate come insalubri e l’attivazione di una rete adeguata di monitoraggio ambientale e biologico affidata ad Istituzioni Pubbliche.

Da ciò che si evince è evidente che sarebbe un passo in avanti notevole per la nostra città gravata da numerose emergenze ambientali (basti pensare alla situazione disastrosa del nostro mare);nonostante gli anni di ritardo finalmente verrebbe realizzato uno screening sanitario e ambientale sul nostro territorio che permetterebbe di mettere in campo azioni finalizzate a ridurre notevolmente i fattori di rischio.

La nostra proposta e la possibilità di realizzare un cambio di rotta radicale per quanto riguarda le questioni ambientali sono nelle mani del Sindaco Cascella.

Adesso vogliamo capire se il primo cittadino vorrà farsi garante di questo cambiamento,facendo sue le due delibere (senza possibilità di stravolgerle in Consiglio Comunale),oppure vorrà continuare nella politica di piccolo cabotaggio, senza nessuna prospettiva di lungo raggio”, concludono.

 

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