Barletta, Damiani su opere pubbliche: «Basta rinvii dei lavori per il canale H, la salute prima di tutto»

0
216

“Il confronto sul tema della redazione del Bilancio previsionale 2014, auspicato dal sindaco Pasquale Cascella nel suo intervento successivo alle perplessità da me esposte dopo aver esaminato lo schema approvato in Giunta, coglie perfettamente lo spirito e la finalità delle mie osservazioni. Interagire alla ricerca delle soluzioni più idonee, facendo sintesi delle differenti visioni di parte, sempre e comunque finalizzate a tutelare gli interessi della città e dei cittadini contribuenti, sarebbe finalmente un significativo passo politico-amministrativo. Per compiere il quale, tuttavia, questa maggioranza di centrosinistra dovrà dimostrare in sede di Consiglio la necessaria maturità, evitando di arroccarsi su posizioni di intransigenza.

Nell’ottica di tale confronto, credo si possa, e si debba, iniziare ad affrontare alcune questioni più specifiche. Dall’esame del Piano triennale delle opere pubbliche appena approvato, si evince per esempio il rinvio al prossimo anno 2015 di un’opera che, a mio parere, meriterebbe invece massima attenzione e somma urgenza: si tratta del sistema di collettamento differenziato delle acque piovane di via Foggia che confluiscono nel famigerato canale H, sfociando nel mare attraverso la litoranea di ponente. Indicare come fonte di finanziamento dell’opera una generica U.E. “fonte europea”, equivale, all’atto pratico, a lasciarla scoperta e in balia di circostanze e tempistiche ignote.

Trattandosi di un’opera dal costo tutto sommato esiguo, pari a circa 758 mila euro, ma di importanza fondamentale nel processo di riqualificazione della costa e delle acque marine, mi chiedo perché l’Amministrazione non ritenga opportuno finanziarla contraendo un mutuo o con altra fonte di certa realizzazione.

E’ evidente che su certe tematiche di forte impatto, in cui c’è in gioco un bene primario come la salute dei cittadini, costretti a convivere ogni estate con esalazioni maleodoranti, sversamenti di acque inquinate sulle spiagge e dati ballerini di analisi di varia natura, l’unica strada percorribile sia quella della immediata messa in atto delle soluzioni più idonee. Un semplice elenco di opere da realizzare, privo però di fonti certe di finanziamento, corre il rischio di restare sulla carta per tempi incalcolabili. Una corretta assunzione di responsabilità nei confronti della città credo passi invece, anche e soprattutto, attraverso l’individuazione e l’indicazione esatta e concreta delle risorse che si è disposti ad investire, garantendo finalmente tempi certi per opere non più differibili. Questo per me è il confronto”. 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here