Barletta, a Villa Bonelli regna il degrado. Il presidente Maldari: «Nessun intervento, la situazione peggiora»

0
1065

Sembrava che qualcosa si stesse finalmente muovendo  per risollevare la sorte della Villa grazie al Comitato Pro Villa Bonelli, impegnato attivamente per rendere il sito più sicuro e più vivibile dai residenti della zona e dai cittadini in genere: infatti, in data 31 dicembre 2013,  il Comune di Barletta sotto la guida dell’Amministrazione Cascella, con una delibera stanziava 60.000 euro per il ripristino del tetto della Villa, crollato a causa di un fulmine, e per la scarsissima illuminazione all’interno dei giardini;  purtroppo, a distanza di otto mesi, nulla è stato realizzato.

Abbiamo quindi incontrato il dottor Angelo Maldari, Presidente del Comitato Pro Villa Bonelli per avere delle delucidazioni in merito. ” Sembra di assistere alla casa dei fantasmi, purtroppo la situazione è peggiorata. Abbiamo aspettato sino ad aprile i tempi tecnici, per il discorso appalto, ma ora oltre i 90 giorni di norma, sono passati ben altri 60 giorni, per l’utilizzo dei fondi destinati per la Villa Bonelli. Nel frattempo – ha ribadito il Presidente Maldari – la situazione non fa che peggiorare, il lato retrostante che sino a 60 giorni fa era illuminato,  oggi non lo è più, così come la zona centrale della villa. E’ mai possibile che un bene storico che conserva ancora affreschi, la chiesa dei Bonelli, che ha avuto uno stanziamento di fondi al 31 dicembre 2013, oggi debba essere abbandonata a se stessa? Ricordiamo inoltre che parte del tetto è crollato a causa di un fulmine, costa tanto riparare i parafulmini del palazzo Bonelli, senza i quali, lo stabile è esposto al pericolo di altri fulmini, che potrebbero causare altri danni.”

I problemi purtroppo in Villa non finiscono mai, e le immagini parlano da sé: pochi giorni fa, infatti, a causa di atti vandalici, uno dei modernissimi lampioni che purtroppo non funzionano, messi al posto degli storici lampioni in ferro battuto, è stato letteralmente abbattuto, e molti dei tombini che si trovano nei 2,4 ettari dei giardini della Villa sono in condizioni disastrose, rotti e decisamente pericolosi per i bambini che occupano spensieratamente i giardini; stesse condizioni pietose anche per le fontane colme di spazzatura, zanzare e acqua  stagnante.

Nonostante l’intervento della Polizia Municipale, chiamata in data 12 agosto proprio dai residenti della zona e da cittadini che vorrebbero allietare i propri pomeriggi e sere estive in uno dei pochi giardini comunali, per segnalare lo stato di degrado e abbandono e per la scarsa illuminazione della Villa. Chiedono inoltre, come ci conferma il dottor Maldari, ” un’ora d’aria in più e cioè che l’apertura estiva della villa sia estesa fino alle ore 22″.

Durante l’intervista e camminando per i giardini difficile non notare la serra della Villa, una delle serre più belle e antiche del Sud Italia, anch’essa lasciata incustodita e nido riproduttivo per topi e animali indesiderati. Proprio a proposito della vigilanza nella Villa sorge spontanea la domanda all’Amministrazione su come faccia un solo guardiano a vigilare all’interno di un così vasto stabile. Ultima ma non meno importante, è la questione del bagno per disabili: non è questione di pulizia o di accesso, è che proprio questo bagno non esiste.

Dunque Amministrazione Cascella, le problematiche non sono poche, è vero ma quello che più urge in sostanza è: la messa in sicurezza della Villa con un’adeguata illuminazione, la messa a punto del sistema parafulmini con il ripristino del tetto, per evitare altri crolli e un bagno per i disabili. Con la speranza di non ritrovarci tra un anno a dover ripetere le medesime richieste.

 

 

 

 

 

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here