Trani, stop ai cellulari di servizio: Giunta approva Piano triennale razionalizzazione

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L’obiettivo del piano è quello di giungere ad un efficace contenimento delle spese per l’acquisto di beni e servizi, traguardo a cui si tende prevedendo limiti alle spese del personale, la razionalizzazione delle spese burocratiche, la riduzione delle spese per gli incarichi di consulenza, per le autovetture di servizio e di rappresentanza e per la gestione degli immobili.

La novità più significativa del piano riguarda l’utilizzo degli apparecchi di telefonia mobile, per i quali si prevede una drastica limitazione. Niente più telefonini agli assessori e dotazione di apparecchi solo al personale dipendente e solo in caso di esigenze di servizio. In sostanza si dovrà mutare la logica del cellulare personale in quella del cellulare di servizio, inteso come uno strumento di lavoro che viene utilizzato esclusivamente durante il periodo di tempo necessario per svolgere l’attività e che, quindi, diventa interscambiabile tra i vari dipendenti nel caso di turni e missioni. In virtù di questa scelta, si prevede una riduzione dei costi in tre anni del 20% pari a 61.000 euro.

Per quanto riguarda computer e stampanti sarà obbligatorio fare ricorso al noleggio per una durata di 48 mesi e con opzione di rinnovo a partire dal 24° mese, il tutto mediante convenzioni con la concessionaria di servizi informativi pubblici (Consip). In questo ambito si prevede un risparmio di 28.000 euro nei prossimi 3 anni.

Diverso il discorso per le auto comunali. La recente esperienza del ricorso al noleggio non ha evidenziato riduzioni di costi, anzi, al momento della restituzione dei mezzi, è stato riscontrato un maggiore esborso di denaro derivante da risarcimenti per danni verificatisi nel corso del noleggio (a titolo esemplificativo, graffi alla carrozzeria o ammaccature). Ragion per cui, oltre ad un deciso invito ad una razionalizzazione delle modalità di utilizzo delle auto in dotazione, nel piano si prevede il ritorno alla formula dell’acquisto ma solo attraverso convenzioni Consip, la qual cosa consentirebbe un risparmio del 10% nel corso del triennio.

Per gli immobili comunali, infine, è prevista una riorganizzazione degli spazi adibiti a uffici pubblici, l’eventuale recesso di contratti di locazione passivi non più necessari, mentre per i fitti attivi si reitera l’impegno ad una efficace lotta alla morosità ed al recupero delle annualità accertate e non incassate.

“Il piano triennale di razionalizzazione e contenimento delle spese – dice il sindaco, Luigi Riserbato – risponde , oltre che alle previsioni di legge, all’esigenza di una politica di contenimento dei costi. Si è giunti alla predisposizione del documento dopo un’attenta ricognizione delle dotazioni comunali che ci ha permesso di acquisire utili elementi ai fini dell’adozione di queste misure di contenimento. Si tratta, dunque, di un ulteriore segnale di sobrietà che questa amministrazione vuol lanciare alla comunità locale”.

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