Partito da Trani il tour “La Provincia Bat si racconta”, Ventola: «Siamo stati un modello»

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A fare da cornice dell’evento il lungomare di Trani e la Chiesa di Ognissanti, davanti alla quale, nel corso della serata, è stato presentato un video promozionale realizzato dalla Provincia per la città di Trani.

Spazio anche per la frizzante simpatia di Alessio Giannone, meglio conosciuto come “Pinuccio il Faccendiere”, le cui gag sono state particolarmente apprezzate dal pubblico presente, a cominciare dalla telefonata all’ex premier Silvio Berlusconi, per chiedere “una nuova occupazione per Francesco Ventola, ora che non sarà più Presidente della Provincia”.

“Dal primo agosto tornerò in banca” ha risposto ironicamente il Presidente Ventola. Che, accompagnato dal Sindaco di Trani Luigi Riserbato (Consigliere provinciale e già Presidente del Consiglio provinciale), dall’Assessore provinciale ai Lavori Pubblici Giuseppe Di Marzio e dal Consigliere provinciale Stefano Di Modugno, ha illustrato, video e slide alla mano, le iniziative ed i provvedimenti adottati, in questi anni, dalla Provincia, in favore della Città di Trani.

“E’ troppo facile parlare di abolizione delle Province, di enti inutili e costosi. Pensiamo piuttosto a quali sono le reali competenze delle Province, e vediamo se nel nostro caso non siamo stati un vero e proprio modello – ha spiegato il Presidente della Provincia Francesco Ventola -. Sono certo che ciascuna delle dieci città di questo territorio, in questi anni, abbia sentito la presenza della Provincia, abbia potuto toccare con mano la sua efficacia. Per Trani, ad esempio, solo grazie alla nuova Provincia sono partiti i lavori sulla Trani-Andria, attesi invano per decenni. Senza dimenticare l’edilizia scolastica: nelle scuole tranesi di nostra competenza, al Liceo classico “De Sanctis” abbiamo già eseguito lavori di sostituzione degli infissi e manutenzione delle aule per la riduzione del rischio di vulnerabilità (per un importo di 100mila euro) e sono in corso quelli per la manutenzione straordinaria e abbattimento barriere (125mila euro); al “Bovio” i lavori di adeguamento per 125mila euro, mentre per il “Vecchi” abbiamo contratto un mutuo per lavori di riqualificazione degli impianti sportivi da 400mila euro.

A Trani, inoltre, abbiamo insediato due sedi provinciali tra le più frequentate dagli utenti del territorio: quella di Viale De Gemmis, dove si trovano gli uffici delle Politiche del Lavoro, Formazione Professionale, Pubblica Istruzione, Cultura, Sport e Turismo, Politiche Comunitarie e Servizi Attivi al Cittadino, e quella di Via Tasselgardo, con gli uffici per l’Ambiente, Rifiuti, Bonifiche e Contenzioso. Tenendo fede a quanto previsto dallo Statuto della Provincia, che individua in Trani il polo turistico-culturale del territorio, la biblioteca comunale di Trani, inoltre, è divenuta sede del Polo Bibliotecario della Provincia, che consente ad ogni cittadino, con un semplice click, di consultare online uno 36.548 volumi (catalogati e digitalizzati) posseduti dalle biblioteche comunali di tutti i Comuni.

In materia di formazione professionale, solo per Trani sono stati investiti dalla Provincia somme pari a 3 milioni di euro; durante le stagioni estive la Provincia ha sostenuto economicamente gli interventi per la pulizia delle spiagge pubbliche tranesi, mentre su alcune strade provinciali che ricadono in territorio di Trani abbiamo rimosso dell’amianto sversato abusivamente, bonificando l’area ed impiantando alcuni alberi d’ulivo espiantati dalla Trani-Andria. 130 cittadini tranesi, poi, hanno potuto beneficiare della Carta Amica erogata dalla Provincia (tessere da 150 euro per sei mesi, per l’acquisto di beni di prima necessità), mentre 17 studenti tranesi, meritevoli e con difficoltà di reddito (iscritti a qualunque facoltà), hanno beneficiato di borse di studio da 2.500 euro.

Non vi è mai stato, in questi cinque anni, uno studente diversamente abile tranese delle scuole superiori, cui la Provincia non abbia garantito l’assistenza scolastica specialistica ed il trasporto casa-scuola. Non credo che, quando Trani era in Provincia di Bari, i cittadini tranesi avessero gli stessi servizi. Le differenze sono sotto gli occhi di tutti”.

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