Barletta, presentato “Tavolo d’amare” Lovebeach: tavolino da ombrellone anche per diversabili

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“Il progetto è stato prontamente accettato dalla Regione Puglia con la quale il colloquio è stato ottimo – ha commentato  nel corso della presentazione Palmiro Canfora della FIBA Puglia (Federazione italiana imprese balneari della Confesercenti) –   Negli stabilimenti balneari  è già obbligatorio avere a disposizione delle sedie job accessibili per i non vedenti  e pertanto ritengo che l’iniziativa sia più che lodevole.”

“Grazie alle sinergie create sul territorio con enti ed associazioni che tutelano le persone diversamente abili e privati interessati a partecipare direttamente e concretamente alla creazione di città accessibili, ci apprestiamo – sostiene Sabrina Salerno – ad avviare nella Regione Puglia il progetto in oggetto, rivolto alle strutture turistico-balneari (stabilimenti balneari, acquapark, resort, ecc.) e destinato alle persone con diversa abilità.
Sono state scelte le migliori strutture presenti nella nostra Regione, le quali riceveranno in donazione il “tavolo d’amare” della Lovebeach, per citarne alcune: Bagno 27 di Barletta e Lido Colonna di Trani.

Il “tavolo d’amare” della Lovebeach, più che un prodotto in realtà è un servizio in termini di comodità e sicurezza, visto che le sue funzioni sono accessibili a tutti grazie alla caratteristica di ruotare intorno ai fusti degli ombrelloni sui quali è fissato, così permettendo anche a chi ha autonomia limitata nei movimenti di usufruire di tutti i suoi comfort (top antivento per bicchieri e bottiglie, cassetta di sicurezza, posacenere, cassetto rifiuti, ferma-tovaglioli ecc.).
Inoltre  per l’iniziativa “Cuore D’estate” il tavolo d’amare è stato dotato di scritte in braille che descrivono le sue parti, guidando anche i non vedenti nella fruizione di tale bene. Ciascuna struttura turistico/balneare s’impegnerà ad assicurare delle comode postazioni per gli ombrelloni dotati del “tavolo d’amare” – Cuore d’estate.

Sarà inviata a tutte le associazioni impegnate nel settore della diversa abilità una cartografia della Puglia con tutti i luoghi, gli indirizzi ed i contatti delle strutture turistico-balneari aderenti al progetto. In questo modo le persone con diversa abilità interessate ad usufruire del tavolo d’amare potranno prenotare le postazioni a loro destinate; in più a breve il progetto sarà diffuso sui siti accessibili – ha concluso Sabrina Salerno referente di “Beni Comuni”.

Patrocini, partnership e sponsor:  Il progetto “Cuore D’estate” è patrocinato da ARES Puglia (Agenzia Regionale Sanitaria), Provincia Barletta-Andria-Trani, Provincia di Bari, Provincia di Lecce, Provincia di Brindisi, FIBA Puglia – Confersercenti (Federazione Italiana Imprese Balneari), SIB Puglia – Confcommercio (Sindacato Italiano Balneatori) e Federbaneari Salento – Confimprese Italia/Confapi.
Partner del progetto sono: ANPVI onlus Puglia (Associazione Nazionale Privi della Vista ed Ipovedenti), UILDM onlus Puglia (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), ANFFAS onlus Puglia (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), Movimento Rinnovamento Democratico Puglia (Movimento Disabili visivi, pluriminorati, loro famiglie a tutela dei diritti per il rinnovamento e la democrazia) e Idea Puglia (Associazione per l’integrazione sociale, culturale, lavorativa, l’informazione e la tutela dei diritti delle persone disabili).

La copertura economica del progetto è stata assicurata da Idea&Azione S.r.l. per la fornitura dei tavoli d’amare Lovebeach e da Groupama Assicurazioni – agenzia 409 Barletta insieme a Cristian Calzaturficio di Barletta per la realizzazione degli adesivi in braille, la comunicazione e la gestione del progetto.

Perché il progetto Cuore d’estate? Il progetto ‘Cuore D’estate’ mira a favorire la libertà delle persone con diversa abilità e l’uguaglianza di opportunità. Il concetto di accessibilità risulta legato al concetto di libertà, difatti nei contesti ove sussistono problemi di inaccessibilità l’essere umano riscontra limiti alla propria libertà di movimento, alla conoscenza delle cose, alla fruibilità dei servizi.

‘Cuore D’estate’ intende stimolare il cittadino a pensare in modo “accessibile” e questo significa abbattere molte barriere, culturali prima ancora che architettoniche e sensoriali per rendere il mondo attorno a noi più sicuro, più accogliente e più “visitabile” per tutti. L’uso dello stesso oggetto da parte di tutti rappresenta una sicura opportunità di integrazione sociale perché è più facile sentirsi uguali quando si condividono gli stessi strumenti.

L’autonomia è una condizione fondamentale per una vita migliore e piena delle persone con diversa abilità. Ci si propone di favorirla anche nel tempo libero: le relazioni, lo stare insieme, anche fuori dalle mura domestiche, sono momenti irrinunciabili, che tutti hanno il diritto di vivere in modo dignitoso. ‘Cuore D’estate’ è un passo in tale direzione.

In Europa il numero stimato di persone con disabilità è pari a 80 milioni e tra queste più di 2 milioni  sono i non vedenti e 10 milioni di ipovedenti. In Italia il numero dei disabili è in aumento: un mondo che rimane invisibile nell’immaginario collettivo e nel linguaggio comune. Il Censis stima una percentuale di persone con disabilità pari al 6,7% della popolazione totale, cioè complessivamente 4,1 milioni di persone. Nel 2020 arriveranno a 4,8 milioni (il 7,9% della popolazione) e raggiungeranno i 6,7 milioni nel 2040 (il 10,7%). Eppure l’universo delle disabilità non riesce a uscire dal cono d’ombra in cui si trova.
In Italia vivono circa 362mila non vedenti e circa un milione di ipovedenti (fonte: AIE – Associazione Italiana Editori). Le persone non vedenti sono aumentate di circa il 30% negli ultimi 20 anni.

Il riferimento all’intera popolazione italiana non è casuale. “La possibilità di accedere direttamente e personalmente alla scoperta ed al godimento delle ricchezze del pianeta rappresenta un diritto di cui tutti gli abitanti del mondo devono poter usufruire in modo paritario; la sempre più estesa partecipazione al turismo nazionale ed internazionale sarà considerata come una delle migliori espressioni possibili della crescita continua del tempo libero e non dovrà essere ostacolata in alcun modo”  recita il ‘Codice etico mondiale del turismo.

“La spiaggia del futuro deve appartenere a tutti; il  nostro tavolo non deve essere “obbligatorio” per gli stabilimenti balneari,  ma più che altro dobbiamo far sì che il prodotto sia sempre più all’avanguardia e al passo con i tempi”  – ha poi sottolineato Giuseppe Dibenedetto,  ideatore e designer del Tavolo d’amare  prodotto e distribuito in esclusiva da “Idea & Azione S.r.l.” .

 

2 COMMENTI

  1. Dubbiosa su come possa utilizzarlo la persona con disabilità che si sposta con la carrozzina (se non affiancandosi al “tavolo d’amare”, convinta che risulti utilissimo per molte altre persone con disabilità, suggerisco di evitare l’utilizzo del termine diversabile e raccomando alla giornalista di non scrivere mai più PER CHI E’ AFFETTO DA DIVERSE ABILITA’.
    Come si fa ad essere affetto (cioè colpito e/o ammalato) da diverse abilità?
    Sento il bisogno di citare la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità nella quale si usa per volontà dei diretti interessati il termine, appunto, di persone con disabilità. Sento il bisogno di chiedere a tutti di leggerla e di applicarla.
    Grazie,
    Edvige Invernici
    volontaria dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, Sezione di Bergamo

  2. Gentile lettrice, pur rispettando la sua preferenza per il termine “disabile”, ribadiamo la scelta della redazione di utilizzare invece “diversamente abile”: da oltre un decennio l’evoluzione linguistica ha coniato questo neologismo (diversabile), che sottolinea le diverse abilità del soggetto piuttosto che il suo deficit. L’intento, pertanto, era assolutamente rispettoso della loro condizione.

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