Barletta, M5S chiede stop agli “affitti d’oro”: disdetta locazioni troppo care per il Comune

0
157

“L’art. 2 bis del Decreto-Legge 15 ottobre 2013, n.120, (convertito con modificazioni, dalla legge 13 dicembre 2013, n. 137), meglio conosciuto come “norma sugli affitti d’oro”, fortemente voluta dal M5S, consente infatti alle amministrazioni dello Stato, le regioni e gli enti locali, nonché agli organi costituzionali nell’ambito della propria autonomia, di comunicare, entro il 31 luglio 2014, il preavviso di recesso dai contratti di locazione di immobili in corso. Recesso, che è perfezionato decorsi 180 giorni dal preavviso, anche in deroga ad eventuali clausole che lo limitino o lo escludano.

La norma ha un duplice ambito di applicazione: in prima istanza, permette di disdire in toto gli affitti onerosi delle pubbliche amministrazioni; in seconda istanza, in virtù del potere contrattuale derivante dal diritto di recesso, consente di rinegoziare i canoni di locazione”, spiega Catino.

“A tal proposito, mentre la maggioranza che sostiene il Sindaco Cascella si interroga sull’ennesima crisi politica in atto che non ha consentito lo svolgersi dell’ultimo consiglio comunale, abbiamo depositato una interrogazione a risposta immediata in cui invitiamo l’Amministrazione ad operare una minuziosa analisi delle locazioni passive in corso, (che incidono annualmente sulle casse comunali per oltre 400.000 €), al fine di sfruttare il provvedimento sugli “affitti d’oro” per ottenere un taglio radicale della spesa improduttiva. Il nostro è un appello che prescinde dalle diverse collocazioni politiche ed è finalizzato al comune intento di dare una risposta concreta alle diffuse sollecitazioni, provenienti anche dalle alte cariche dello Stato, di ridurre i costi della politica e di assicurare l’efficienza delle Istituzioni”.

Nel testo dell’interrogazione depositata si segnala un possibile caso di affitto d’oro e l’eventualità di sfruttare, laddove fattibile, gli immobili di proprietà comunale attualmente non utilizzati. Si legge infatti:  “Tra i contratti di locazione passiva, figura un Capannone sito in via Foggia, avente una superficie di c.ca 900 m2 adibito a “depositeria comunale, ricovero mezzi speciali ufficio tecnico e mezzi sequestrati dalla polizia municipale”, per il quale il Comune di Barletta paga un fitto mensile di c.ca 5,20 €/m2 a fronte di un attuale valore di mercato di 1,2-1,7 €/m2 relativo ai Capannoni Industriali con destinazione produttiva, come da quotazioni immobiliari ufficiali dell’”Agenzia delle
entrate – OMI”;  vi sono diversi immobili di proprietà comunale non utilizzati che potrebbero essere
eventualmente sfruttati, laddove soddisfino i requisiti richiesti”.
Pertanto, il M5S chiede “se l’Amministrazione intende attivarsi in tempi brevi per valutare ed attuare attraverso un’analisi attenta e severa, la disdetta di contratti di locazione passiva, da comunicare con preavviso di recesso ai diretti interessati entro il 31 luglio 2014, ed in seconda istanza,
rinegoziare i canoni di locazione in virtù del potere contrattuale derivante dal diritto di recesso”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here