Barletta e il futuro del Polo Universitario. Damiani (FI): “La Asl Bt faccia chiarezza”

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“Il Direttore Generale della Asl BT Giovanni Gorgoni sia più chiaro ed esplicito nel garantire il mantenimento a Barletta presso l’Ospedale Mons. Dimiccoli del Polo Universitario; in particolare, manifesti in maniera più decisa l’intenzione della Asl che dirige a non trasferire o chiudere la struttura esistente, dichiarandosi disponibile a garantire anche per il futuro la fruibilità completa dei locali del Mons. Dimiccoli che oggi ospitano la scuola infermieristica.

La notizia diramata nei giorni scorsi mediante una nota stampa, secondo cui l’Università di Foggia non ha alcuna intenzione di lasciare Barletta, ci tranquillizza ma non a sufficienza, poiché si rende necessaria  anche la volontà della Asl e la disponibilità dei luoghi dell’ospedale di Barletta per proseguire su questa strada ormai tracciata; e ciò anche in  vista dell’imminente erogazione per il 2014, previa rendicontazione delle spese sostenute dall’università,  del contributo della Provincia.

Questa importante struttura universitaria, non solo didattica e di studio, ormai consolidata nel tessuto cittadino, rappresenta la perfetta sinergia politico-istituzionale tra diversi Enti, come Asl Regione Provincia Comune e Università di Foggia che, in passato, quando l’Università di Bari decise di abbandonare l’ iniziativa, si sono seduti intorno a un tavolo comune e insieme hanno agito per il mantenimento di questo importante percorso di studi per i ragazzi del nostro territorio.

Ho partecipato personalmente negli anni scorsi, delegato dal Presidente della Provincia, al tavolo di lavoro e alla seguente inaugurazione del nuovo percorso in accordo con l’università di Foggia, impegnando la Provincia a garantire, cosa che si è poi concretizzata, dei contributi economici per l’organizzazione e il mantenimento del servizio e del presidio universitario.

Non voglio che gli sforzi fatti non solo dalla Provincia, ma come ricordavo da tutti gli Enti del territorio, svaniscano nel nulla di colpo perché la struttura non piace a qualcuno: le difficoltà finanziarie del recente passato sono uno scoglio ormai superato anche grazie alla Provincia, che potrà continuare a garantire l’impegno economico anche per il futuro avendolo già fatto con apposito capitolo di bilancio già nel 2013″.

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