Andria, Ita e Centro Bonomo. Fisfola contro Carbone: «Genera timori assurdi»

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«Dispiace dover riprendere la segretaria cittadina del Pd ma il quadro da Lei fotografato potrebbe ingenerare paure e timori che non stanno né in cielo né in terra. Veniamo ai fatti.

L’amministrazione Provinciale Ventola – afferma Fisfola – ha fatto passi da gigante, in questi ultimi mesi, verso quella tanto auspicata e mai raggiunta statalizzazione dell’Istituto Agrario. Vorremmo ricordare alla segretaria del Partito democratico cittadino, qualora non ne fosse a conoscenza, che non meno di un mese fa è stato condiviso un percorso tra la Provincia di Barletta – Andria – Trani ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, al fine di attivare e confermare la tanto attesa statalizzazione dell’Ita: l’iter procedurale è in corso. Un percorso da noi sempre auspicato e che, come abbiamo più volte ribadito, consentirà all’Istituto di conservare il proprio indirizzo, la propria denominazione e soprattutto quell’inestimabile patrimonio culturale e didattico che lo contraddistingue da anni scongiurandone la chiusura. Sorge spontanea la domanda: in tutti questi anni le Amministrazioni di Centro Sinistra, che hanno governato la Provincia di Bari e il Comune di Andria, che cosa hanno fatto per il corpo docenti, gli alunni e l’intero personale? Di sicuro sino a 3 anni fa l’Istituto Agrario era a forte rischio chiusura causa il sostanziale dimezzamento del numero degli iscritti. Se nel 2009 gli alunni erano poco più di 180 ora l’ITA può contare quasi 400 iscritti. Questa è la sostanziale differenza – ha proseguito il Consigliere Fisfola -.

Oltremodo confusionaria è l’analisi che il Segretario Carbone fa in merito agli immobili dell’ITA. Non vi è dubbio alcuno che tutti gli edifici scolastici degli istituti di secondo livello sono di proprietà dell’ente Provincia. A maggior ragione se negli stessi immobili  c’è la sede della provincia di Barletta – Andria – Trani(sic!). Pensare a dei percorsi di trasferimento al Ministero è una assurdità che non trova alcun fondamento. Verrebbe da dire: un falso problema trattato strumentalmente e superficialmente.»

Il consigliere Fisfola non si è sottratto nell’approfondire anche la questione “Bonomo”.

«Su questo argomento si è creata altrettanta confusione generata forse dalla mancanza di conoscenza dei fatti. Abbiamo ereditato, come Provincia di Barletta – Andria – Trani, una situazione fallimentare e clientelare che si è consumata dal 2000 sino al 2009. Anni in cui si sono succeduti, in Provincia di Bari e in Comune ad Andria, governi di centro sinistra. La storia e i fatti parlano chiaro: passo dopo passo, abbiamo messo in campo una serie di iniziative volte al rilancio del “Bonomo”. Dopo aver chiarito la situazione finanziaria del Centro con la Provincia di Bari, nel 2013, abbiamo istituto una Fondazione che non fosse l’ennesimo carrozzone finanziato con soldi pubblici ma un ente autonomo con gestione autonoma. Una Fondazione con un Consiglio di Amministrazione scevro da qualsiasi figura politica o da qualche “trombato dalla politica”.

“Il Centro Ricerche Bonomo” che si mette in cammino e che nel mese scorso ha depositato già 4 progetti di ricerca presso la Regione Puglia. Confidiamo nella stessa affinché non ci faccia mancare tutto il suo sostegno nel finanziare questi progetti alla luce del fatto che se tali risorse non fossero investite verrebbero rispediti a Bruxelles. Pertanto, anche alla luce di quanto detto, chiediamo alla segretaria cittadina di metter da parte qualsiasi spicciola polemica da campagna elettorale ma di aiutarci fattivamente nel sostenere tutte le iniziative che vedranno il nostro territorio ancora protagonista nei prossimi mesi– ha concluso Fisfola -».

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