Trinitapoli, per la Tasi 285 mila euro dal Governo. Piccinino: «Boccata d’ossigeno»

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“Detto-fatto: entro il 20 giugno il Comune di Trinitapoli – dichiara il capogruppo PD, Donato Piccinino – si vedrà trasferire 285 mila euro corrispondente al 50 per cento del gettito annuo della TASI, stimato ad aliquota base. La somma è un anticipo rispetto al totale che spetta al nostro ente come Fondo di Solidarietà Comunale per il 2014”.

Tale intervento andava incontro, prioritariamente, a quei comuni impegnati con il rinnovo delle amministrazione e, quindi, impossibilitati ad approvare in consiglio comunale le aliquote per il tributo della TASI che quest’anno è la novità della tassazione locale in mano alle amministrazioni comunali.

“Il nostro ente non rientrava in questo caso ma non ha nemmeno ancora iniziato la sessione di discussione sul bilancio 2014 e, di fronte a questi ritardi evitabili, ha potuto aggrapparsi all’ancora di salvataggio offerta dal Governo che rappresenta per le nostre casse un sollievo temporaneo. Il trasferimento statale permetterà di affrontare, in questi mesi, spese fisse a cui non è possibile derogare: si pensi agli stipendi del personale oppure ad altri servizi pubblici come l’igiene, la manutenzione delle strade, la gestione del verde, che stanno arrecando molti problemi alla cittadinanza. Problematiche che, quotidianamente, ci vengono presentate con un riscontro puntuale delle situazioni denunciate”.

“Le risorse stanziate – continua Donato Piccinino – sono un anticipo rispetto al totale dei trasferimenti dello Stato ai comuni per il 2014. La scadenza per la prima rata della Tasi è rinviata, infatti, al 16 ottobre, sulla base delle deliberazioni che farà il Comune e delle aliquote con relative detrazioni che saranno determinate. Ad oggi però siamo completamente all’oscuro della manovra di bilancio prevista dall’Amministrazione di Feo che beneficia di un’altra proroga concessa dal Governo per l’approvazione dei bilanci entro il 30 luglio. Rispetto alla delicata situazione in cui si trova il nostro comune abbiamo sempre sostenuto quanto fosse indispensabile programmare in maniera certosina i flussi di entrata e di uscita nel corso dell’anno per poter fronteggiare situazioni che abbiamo già vissuto. Evitando, anche, qualsiasi alibi rispetto ad una gestione ordinaria che è sotto il monitoraggio semestrale della Corte dei Conti. Ritardi che poi si scaricano completamente sui cittadini che saranno chiamati nei prossimi mesi ad un tour de force con i pagamenti dei tributi locali come già abbiamo visto per le tariffe e le scadenze sulla tassa dei rfiuti. Se qualcuno prendesse spunto dagli impegni che il Governo dimostra ogni giorno di rispettare, andrebbe sicuramente meglio”.

 

Michele Mininni

 

 

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