Trani, incontro su occupazione suolo pubblico nel centro storico

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L’incontro era rivolto ad affrontare la problematica derivante dall’applicazione della delibera di giunta regionale 1225 del luglio 2013 a causa della quale i pubblici esercizi, soprattutto quelli ubicati nei centri storici, rischierebbero di dover sostenere operosissimi costi di installazione di ulteriori terzi bagni da mettere a disposizione della clientela nel caso in cui l’attività superasse il numero dei 30 posti a sedere.

Dopo un confronto con l’assessore regionale alla sanità, Elena Gentile, Confesercenti e Confcommercio, trovando anche il conforto dei funzionari regionali sia del settore sanità che delle attività produttive, avevano ottenuto la disponibilità della Regione ad un provvedimento di sospensione degli effetti previsti dalla delibera nelle more dell’approvazione del testo unico del commercio. Questa disponibilità, riscontrata nell’incontro a Bari del 9 maggio scorso, ad oggi non si è trasformata in un atto ufficiale.

E così, durante l’incontro che si è tenuto a Trani a Palazzo di città, le associazioni di categoria hanno chiesto un intervento di sollecito anche da parte dell’amministrazione comunale di Trani. Il sindaco, Luigi Riserbato, condividendo la preoccupazione dei rappresentanti delle associazioni datoriali, ha dato piena disponibilità nel supportare le richieste delle stesse per scongiurare danni e disagi agli esercenti e non penalizzare l’offerta turistica della città. Il sindaco ha mostrato piena disponibilità anche nel dare attuazione al gruppo di lavoro sullo sportello unico che ha come finalità quella di affrontare le diverse problematiche interpretative, organizzative e di coordinamento rilevate dal mondo del commercio.

 Nel corso dell’incontro, la Polizia Locale ha invitato le associazioni a farsi portavoce nei confronti degli iscritti circa la necessità di rispettare le regole per ciò che attiene l’occupazione di suolo pubblico. Da alcune settimane sono cominciati i controlli, in particolare nell’area portuale. Il quadro tracciato dagli agenti è preoccupante: molte attività sono state sanzionate per difformità nelle autorizzazioni, difformità negli spazi occupati e per il mancato pagamento dei tributi locali. I controlli proseguiranno nei prossimi giorni e saranno intensificati durante i week end.    

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