Provincia Bat, monitoraggio Progetto ICE: dati su mobilità e sostenibilità ambientale

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Il progetto, giunto al secondo anno di ricerca, in questa nuova fase ha monitorato 3 Indicatori di Sviluppo ICE:

Indicatore 3: Mobilità locale e trasporto passeggeri

Indicatore 6: Spostamenti casa-scuola dei bambini

Indicatore 9: Uso sostenibile del suolo

«Un percorso indispensabile e obbligatorio in termini di pianificazione per innalzare la qualità della vita nel nostro territorio all’insegna delle pratiche di buona e sana amministrazione» ha affermato il Presidente della Provincia di Barletta – Andria – Trani, Francesco Ventola, intervenuto all’incontro tenutosi giovedì mattina presso l’auditorium dell’Istituto Tecnico Agrario “Umberto I” di Andria.

Coinvolti attivamente anche gli studenti con la partecipazione di alcune classi dell’Ita all’esposizione dell’indagine ICE.

«La giusta occasione per confrontarsi e riflettere sulla sostenibilità ambientale e sulla green economy» ha commentato il Responsabile del Progetto ICE e Dirigente Settore Reti e Strutture Tecnologiche della Provincia Francesco Sciannamea, evidenziando come l’analisi effettuata costituisca un’alternativa al P.I.L. con strumenti multidimensionali che misurano il benessere a livello locale sulla base di parametri reali e in continuo divenire.

«Gli Indicatori Comuni Europei forniscono un supporto cruciale ai processi decisionali amministrativi» hanno sottolineato Francesca Villella e Cristina Vigna, curatrici della ricerca, illustrando le risultanze dell’indagine precisa e meticolosa.

Indicatore 3: Mobilità locale e trasporto passeggeri

Per tale indicatore somministrati circa 2000 questionari ai genitori degli alunni di 17 scuole (primarie e secondarie di primo grado) estratte tra i Comuni della Provincia e consegnati circa1000 questionari ai cittadini attraverso i Centri Provinciali per l’Impiego. Dai dati emerge una situazione di eccellenza per quanto riguarda la percentuale di spostamenti giornalieri effettuati a piedi (40%), rispetto alla media italiana di cittadini che si sposta a piedi per andare a scuola (25,9%) e al lavoro (11,8%) (ISTAT 2011). Gli spostamenti in auto nella Bat sono del 50,25% dato che sembra riflettere la situazione generale italiana: spostamento in auto per lavoro (75,5%), per scuola( 41,4%) (ISTAT 2011). I cittadini della Bat riportano la comodità come il motivo principale della scelta dell’auto. Da questa ultima considerazione sarebbe utile una maggiore sensibilizzazione ai temi della mobilità sostenibile.

Indicatore 6: Spostamenti casa-scuola dei bambini

Nella Provincia di Barletta – Andria – Trani la maggior parte degli studenti si reca a scuola a piedi anche con la brutta stagione; tale dato è eccellente e al di sopra della media italiana e di quella raggiunta in Puglia. (Bat 60% Italia 25,9% Puglia 39,5%) (ISTAT 2011). L’utilizzo dell’auto privata per gli spostamenti casa – scuola è in linea con le abitudini degli italiani (Bat 38,65% Italia 41,4% Puglia 32,3%) (ISTAT 2011). I cittadini motivano principalmente l’utilizzo dell’auto con la comodità e l’eccessiva distanza. Andrebbe valutata la possibilità di organizzare esperienze di modalità di trasporto collettivo con continuità e di incentivare modalità di trasporto privato sostenibili (ciclomotori elettrici e biciclette). I questionari di ricerca (circa 2000) sono stati somministrati da gennaio a marzo 2014 ad alunni di 17 scuole (primarie e secondarie di primo grado) nei 10 Comuni della Provincia.

Indicatore 9: Uso sostenibile del suolo

Dai dati elaborati sull’utilizzo del suolo nella Provincia è emerso che la superficie modellata artificialmente (territorio urbanizzato), raggiunge il 3% della superficie totale. La percentuale di aree protette sul territorio, 30% tra riserve, parchi e area natura 2000, si dimostra più elevata della media regionale e della media italiana (Puglia 24% Italia 21% Ministero Ambiente 2013). Nonostante l’ingente espansione prevista (residenziale 17.497.823 mq e per i servizi di 24.083.320), la Provincia di Barletta – Andria – Trani è impegnata nella rigenerazione del territorio attraverso il restauro, il ripristino e la riqualificazione di edifici o territori esistenti. La maggior parte dei Comuni si è dotata di un Piano Integrato di Rigenerazione Urbana (singolarmente o in aggregazione con altri Comuni) ottenendo Finanziamenti Europei. I Finanziamenti ottenuti in tale direzione attraverso il FESR ammontano a 13.900.000 euro con un cofinanziamento comunale complessivo di 855.000 euro. Le aree sottoposte a bonifica (effettuata o in itinere) raggiungono i 219.346 mq finanziati attraverso i FESR Regione Puglia.

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