Barletta, visita dell’Amministrazione al cantiere del Parco Asse Attrezzato

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Nel tardo pomeriggio di ieri, si è svolta una visita al cantiere da parte del sindaco Cascella  insieme agli architetti  Azzurra Pelle, Assessore alle Politiche del Territorio del Comune di Barletta , Giuseppe D’Angelo, Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Barletta Andria Trani e con  Giuseppe Matarrese (Studio Matarrese) nonché progettista con lo studio ABDR del Parco Asse Attrezzato della 167.

“Fare spazio, creare ambienti, risparmiare energia, sorprendere e accogliere sono le basi fondamentali del progetto: la soluzione prescelta per la sistemazione a Parco dell’Asse Pedonale dell’area “Intersettore” discende dalla necessità primaria di innescare un processo di “misura” del vasto spazio urbano, racchiuso dalla sequenza di edifici della seconda variante del Piano di Zona del Comune di Barletta.Il progetto si basa sulla ripetizione di una serie di invasi spaziali – un sistema di piazze – che conferiscono domesticità, consuetudine e appropriatezza ad uno spazio che, essendo lungo e stretto, è per sua natura difficilmente percepibile nella sua unità.Si fa anche riferimento al momento fondativo di questa parte di città, riproponendone la ricomposizione urbana attraverso l’uso di categorie dell’architettura note e riconoscibili: la strada, la piazza, il viale, la presenza minuta del commercio e di piccole imprese artigianali.”

“Quest’Asse diventerà un punto di socialità  – ha affermato il sindaco Pasquale Cascella in visita al cantiere  – e di collegamento per gli abitanti della zona che potranno disporre di un “luogo altro” come  è stato definito dai progettisti, rispetto all’immagine della 167 che di fatto ha fin qui prevalso, così che possa concretamente diventare parte integrante della città”.Il progetto, definito dalla seconda variante del Piano di zona, interessa un’area di due ettari per un costo complessivo di circa 4 milioni di euro, finanziato per circa 2 milioni dall’Amministrazione comunale e per i restanti 2 attraverso fondi regionali stanziati per i Piani di Sviluppo Urbani per le città medio/grandi.

Particolare attenzione è stata prestata per cercare di ridurre al minimo l’impatto ambientale, utilizzando materiali ecocompatibili e recuperando le acque meteoriche per innaffiare i giardini, oltre all’installazione di un impianto fotovoltaico in grado non solo di fornire energia pulita per l’illuminazione delle piazze del parco ma anche per altre utilizzazioni pubbliche.

“Questa importante opera – ha aggiunto il sindaco –  consentirà di superare una visione dell’urbanistica del cemento con un vero e proprio parco urbano attrezzato che cominci a ridefinire l’immagine di questa area che i cittadini potranno consolidare con il proprio attivo coinvolgimento sociale e culturale”.

Alla soddisfazione del sindaco  per la realizzazione del parco, tuttavia,  sono seguite anche le prime polemiche,  e a chi lamenta ancora l’annosa questione della mancanza delle opere di urbanizzazione primaria il sindaco ha  subito replicato:  “Anche  l’asse attrezzato è di certo  un’ opera di urbanizzazione, piuttosto mi chiedo perché si è costruito senza avere  le opere pubbliche, di certo la situazione è paradossale. La nostra amministrazione sta prendendo provvedimenti , abbiamo garantito che la copertura finanziaria per le opere di urbanizzazione primaria ci sia, facendo in modo  che la gara ripartisse, speriamo che non ci siano altri intoppi. La responsabilità è diffusa e non di uno solo, dobbiamo avere piuttosto l’onestà intellettuale di prenderne atto e cercare di risolvere la situazione nel miglior modo possibile.”

Dopo aver visitato il cantiere,  si è poi tenuto un incontro “tecnico- conoscitivo” presso il GOS di viale Marconi,  sulle fasi di lavorazione  in corso  all’interno dell’area  che diverrà parco asse attrezzato: “Si tratta di un area di 23mila metri quadri – ha affermato Materesse –  il progetto è abbastanza complesso e interessante e la piantumazione inizierà a settembre.  Facendo riferimento alle “sette rue” del centro storico della città ne abbiamo fatto del progetto l’elemento cardine dal punto di vista architettonico e il tema delle piazza sarà  dominante all’interno di questo parco. Creeremo  uno specchio d’acqua che diverrà anche un modo per recuperare le acque meteorologiche  con l’intento di creare dei servizi che  non ci facciano dipendere  dalla  rete idrica. Il verde sarà fondamentale è le piante saranno autoctone, la manutenzione sarà minima e l’ impianto illuminotecnico sarà a led e a risparmio energetico .”

Dora Dibenedetto

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