Barletta, striscioni CasaPound su depuratore: “In uso?! Barlettano illuso!”

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“Da anni – spiega Andrea Cortellino, referente locale di Cpi – la città di Barletta vorrebbe puntare sul turismo per rilanciare un’economia dilaniata dalla crisi e da manovre amministrative poco oculate. Ma quando non si può garantire il benessere dei propri cittadini, come si può pretendere di estenderlo ai turisti?”.

“La presenza di un depuratore mal funzionante e, oltremodo, di un sistema inidoneo a far defluire con criterio gli scarichi provenienti dai comuni limitrofi – continua il referente di CasaPound Italia – implica diverse conseguenze, come ad esempio l’incapacità di attrarre investimenti mirati sulla costa per poter sfruttare a pieno le potenzialità della lunga litoranea barlettana o, ancora, di tutelare le attività degli stabilimenti balneari già presenti, vittime come i bagnanti delle pessime condizioni delle acque di balneazione”.

“La risoluzione del problema del depuratore è di competenza comunale e provinciale con , pertanto – conclude Andrea Cortellino – è doveroso che le amministrazioni mettano da parte insensati giochi di poltrona e pongano al centro del programma politico il benessere dei cittadini e il rilancio dell’economia della città”.


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