Barletta, sindaco segnala a Renzi opere “Sblocca Italia”: ex distilleria, S. Andrea e porto

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La priorità indicata tra le opere ritenute altamente strategiche per lo sviluppo e la qualità urbana della comunità di Barletta è stata data al complesso industriale dell’Ex-Distilleria: un’area di grande valore storico già oggetto di recupero e trasformazione, tanto del programma di recupero urbano quanto del contratto di quartiere II. “L’Amministrazione comunale –  ha sottolineato il sindaco -intende recuperare il ‘cuore’ del complesso perché segni la rigenerazione di un contesto territoriale, di circa cinque ettari di estensione e diventi una nuova polarità urbana esterna al tessuto urbano storico. Per evitare che si rovinino definitivamente le parti più importanti dell’archeologia industriale, con il serio rischio di vanificare tutta l’attività di recupero finora eseguita, è improcrastinabile completare il recupero del complesso immobiliare con un intervento risolutivo che veda da parte del governo centrale uno specifico finanziamento di euro 17.812.800”.
La seconda priorità individuata riguarda l’ex convento di Sant’Andrea, importante complesso monumentale in pieno centro storico che versa in condizioni assai critiche di stabilità: “L’Amministrazione  – spiega il sindaco – si è fatta carico di stanziare le somme per un primo stralcio funzionale per il consolidamento delle fondazioni per euro 2.650.000 da avviare dopo l’approvazione del progetto da parte della Soprintendenza ai beni culturali e ambientali. Per completare il restauro del complesso monumentale è necessario reperire risorse per euro  10.000.000”.

Il porto di Barletta è la terza priorità segnalata dal sindaco: “L’opera, rimasta incompiuta rispetto alle previsioni del Piano Regolatore Portuale (PRP) consentirebbe di raggiungere un pescaggio idoneo per il naviglio di maggiore stazza come richiesto dalle moderne esigenze della navigazione, potenziando i traffici marittimi e valorizzando gli investimenti del passato oggi sottoutilizzati per il ridotto pescaggio del bacino portuale. L’intervento risolutivo richiesto al  governo centrale consiste in uno specifico finanziamento di euro 17.812.800 per il prolungamento del molo foraneo del porto di Barletta”.

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