Barletta, mancata urbanizzazione zona 167: proprietari chiedono sospensione tributi

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E parliamo non di illuminazione pubblica, importante ma la cui assenza nelle fasi di completamento di un nuovo quartiere potrebbe essere anche tollerabile, bensì di allacciamenti all’impianto fognario, alla rete del gas metano, di strade asfaltate, di rete telefonica. Servizi essenziali, dunque, la cui assenza esaspera sia i tanti residenti che, per necessità, hanno deciso comunque di trasferirsi in zona, sia coloro che vorrebbero prendere possesso legittimamente della propria abitazione ma chiedono condizioni minime di vivibilità. Al danno, poi, si aggiunge la beffa: i soci delle cooperative sono tenuti comunque a pagare tutti i tributi, imposte e tasse, che gravano sull’abitazione, anche per servizi di cui non potranno usufruire.

Tanti sono i comitati spontanei che negli ultimi tempi si sono costituti per fare pressing sull’Amministrazione, così come tanti sono i cittadini che, rivolgendosi direttamente agli amministratori attraverso i social network, sperano di sollecitare interventi tempestivi. Dopo Mario, il ragazzo disabile costretto in carrozzina che, con un post sulla pagina Facebook del sindaco Cascella ha acceso i riflettori sul grave disagio di tutti i residenti con problemi di deambulazione, aggravati da strade dissestate e allagamenti ad ogni accenno di pioggia, anche Giuliano M. si è rivolto al primo cittadino auspicando che si possa trovare una soluzione che consenta di sospendere il pagamento delle tasse per servizi non resi.

Scrive Giuliano: “Gentilissimo Sig. Sindaco, i soci delle cooperative pagano da oltre 3 anni interessi di preammortamento mutui S.A.L.. 
-Non sono stati ancora rilasciati i certificati di agibilità e le banche non possono procedere al frazionamento dei mutui ai singoli soci. 
-Non sono state ancora completate le opere di urbanizzazione pagate da oltre 4 anni dalle cooperative. 
-Non esiste la rete di distribuzione del gas.
-Manca la rete telefonica.
-Manca parte di impianto fogna nera ed i soci delle cooperative edilizie sono stati costretti ad auto finanziarsi per creare gli allacciamenti alla fogna nera.
-Le strade sono completamente sconnesse e nessuno si è degnato minimamente di livellare il manto stradale con dell’asfalto riciclato.

Al danno si aggiunge anche la beffa il comune pretenderà dalle cooperative imposte IMU TASI ECC. e nulla si è fatto per aiutare la gente che abita in questa zona abbandonata da tutti. 

In conclusione, da Buon padre di famiglia la invito a riflettere ed aiutare la gente che abita nei nuovi alloggi prendendo seri provvedimenti,  sospendendo in attesa della realizzazione delle opere di urbanizzazione le Imposte IMU e TASI che secondo il mio modesto parere sono una “truffa legalizzata” in danno della cittadinanza che vive nella nuova 167″.

Richieste che,  avanzate in realtà nei mesi scorsi anche dall’opposizione di centrodestra in merito alla Tares, sicuramente potrebbero essere sottoscritte da tutti i proprietari, vittime purtroppo di ritardi dovuti ad errate scelte amministrative risalenti nel tempo.

Foto 2: Facebook

2 COMMENTI

  1. Egregio responsabile del giornale, in premessa Le faccio i miei complimenti e un plauso per l’articolo e dico, ad alta voce, FINALMENTE un articolo che parla di una situazione invivibile di cui, questi cialtroni dei politic non ne parlano e se ne fregano. La TASI, per esempio, che va a finanziare l’illuminazione pubblica e la manutenzione delle strade, i cosiddetti SERVIZI INDIVISIBILI, per Legge andrebbe escluso in questa area vista l’evidente assenza di tali servizi ed opere. Le faccio giusto giusto un esempio: In Italia davanti a calamità naturali vedi TERREMOTO all’Aquila, Terremoto nelle MArche e in Emilia Romagna, o grandine che rovinano i raccolti dei poveri contadini, lo STATO, per nostra fortuna, anche se a rilento, riconosce tale situazione e si adopera per sospendere i pagamenti e anche annullarli. Per i contadini vi è anche il sovvenzionamento per i danni subiti. Non vedo perché, questa amministrazione capeggiata, dicono, da un Sindaco che viene dalle sale lussuose del Presidente della Repubblica, e dovrebbe conoscere tali situazioni ITALIANE, non dorebbe IMMEDIATAMENTE intervenire. Purtroppo se non sono i cittadini a muoversi, questi politici cialtroni stanno immobili e pensano solo alla prossima campagna elettorale. Speriamo che il vostro articolo faccia muovere le acque, e non quelle nella foto pubblicate, quelle del PALAZZO dei BOTTONI. Luigi.

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