Canosa di Puglia, atto intimidatorio al Consorzio di bonifica: sindaco chiede riapertura ufficio

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Non ha perso tempo quindi il Comune di Canosa che ha espresso la propria solidarietà attraverso una nota, sottoscritta dal sindaco Ernesto La Salvia e dall’assessore all’Agricoltura e Polizia Municipale, Leonardo Piscitelli, inviata prontamente al Consorzio e all’Assessorato regionale alle Risorse agroalimentari.

Esprimiamo completa solidarietà per il grave atto intimidatorio – si legge nella nota – , di cui è stato oggetto il dipendente del Consorzio di bonifica Appulo Lucano a Loconia, frazione di Canosa di Puglia, atto che merita una condanna immediata e rigorosa, associandoci alla solidarietà espressa anche dagli agricoltori della borgata e di Canosa tutta.

Chiediamo con la presente un urgente ripristino dell’ufficio del Consorzio sito in Loconia al fine di non creare ulteriori disagi e danni economici alle imprese agricole presenti u quel trritorio.

Ci pregiamo di comunicare che tutela della sicurezza e dell’incolumità pubblica sul posto si darà seguito alla recente deliberazione che prevede la presenza di un Vigile urbano durante il servizio antimeridiano, nei riadatti locali comunali ivi presenti”.

Giovedì mattina, 22 maggio, ha infatti preso fuoco l’auto di un impiegato del consorzio, addetto in particolare ai controlli sulla regolarità delle erogazioni dell’acqua per l’irrigazione dei campi.

La direzione dell’ente ha così disposto il trasferimento immediato dei dipendenti e degli uffici in quelli della vicina diga del Locone. Un cartello ha annunciato lo spostamento e ha invitato gli agricoltori interessati alle pratiche per la fornitura di acqua nei campi, a rivolgersi ad una decina di chilometri di distanza, in territorio di Minervino.

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