Barletta, presentato Piano Comunale Coste: riqualificare, no alla cementificazione

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Se ne è discusso ieri nel corso di un incontro, tenutosi presso la Sala consiliare del comune di Barletta tra l’amministrazione e la cittadinanza per presentare  la bozza del Piano Comunale delle Coste posto in essere dall’Amministrazione e che per  circa un mese potrà essere  vagliato da cittadini, associazioni e operatori turistici, visionando e consultando la proposta del Piano sul sito del comune.

Il P.C.C. mira ad una revisione organica dei litorali con la relativa mobilità, puntando in via prioritaria su modalità sostenibili, potenziando la ciclabilità e il trasporto pubblico avviando criteri di maggiore integrazione con il sistema dei parcheggi. Facendo riferimento alla legge regionale 17 del 2006 il Piano comunale delle coste doveva essere già approvato definitivamente già da qualche anno – ha affermato il consigliere comunale  Antonio Santeramo, Presidente della Commissione Pianificazione e Programmazione del Territorio –  il Piano comunale punta alla riqualificazione della fascia costiera senza dover  ricorrere alla cementificazione, operando solo su area demaniale di 90 ettari e solo un terzo delle costa potrà essere adibito  alla balneazione;  manca ancora qualche mese  a dopo aver  approntato  criticità e osservazioni al Piano,  verrà elaborata una proposta che diverrà oggetto di discussione in Consiglio Comunale per poi passare al vaglio della Regione e a sua volta dello stesso consiglio comunale che approverà definitivamente il Piano.”

Nonostante  l’intera  costa barlettana sia lunga circa 15 km, il progetto, rifacendosi a quanto previsto dalla leggere regionale 2006, prende in considerazione  una “costa utile” alla balneazione  lunga poco più di 5 Km, in quanto come ben noto dalla Fiumara a Pantaniello la costa è soggetta al fenomeno dell’erosione.

A supporto di un’offerta balneare stimata per circa 32.000 bagnanti, il Piano Comunale delle Coste di Barletta promuove e incentiva la riqualificazione ambientale delle aree demaniali marittime. A tal fine, il piano si pone come obiettivo principale la tutela delle risorse naturali e la valorizzazione delle qualità ambientali e paesaggistiche della zona costiera del territorio comunale, attraverso una razionalizzazione degli interventi ed un’organizzazione generale degli spazi, e l’ammodernamento di servizi e funzioni. Nella formulazione di nuove e maggiormente qualificate proposte, si è posto come tema portante lo sport e la relativa somministrazione di servizi legati al wellness. Nel primo tratto del litorale di ponente, adiacente al porto, la contro-strada viene riconvertita in una piazza lineare caratterizzata dalla presenza di una pista ciclabile, affiancando le attuali due corsie di marcia e ampliandone le dimensioni. La pista ciclabile prosegue anche nel secondo tratto, mentre il terzo tratto confluisce nella strada carrabile. Le caratteristiche fisiche di questa sezione stradale ben si coniugano con quelle di una “Zona 30”, rendendo sicuro il traffico promiscuo tra carrabile e ciclabile. Quest’ultima scelta consente un ridotto consumo di suolo ed conseguente maggiore superficie da destinarsi ad attività a supporto della balneazione.”

Si dice favorevole al Piano il Presidente della Commissione consiliare per le Attività Produttive , Pietro Sciusco,  assessore all’Urbanistica nella  precedente amministrazione e già promotore dell’iter di approvazione del Piano Comunale delle Coste: “Per la redazione del Piano sarà opportuno interfacciarsi con le associazioni sportive che praticano sport  su sabbia o in mare    – ha sottolineato Sciusco –  per le quali : “ I lotti concedibili a Stabilimenti Balneari SB1 , SB2, SB3 saranno riservati esclusivamente ad associazioni senza scopo di lucro per finalità sportive, ai sensi dell’art. 56 della L.R. 11/1999.In corrispondenza di questi lotti, al di là della strada litoranea, sono state predisposte aree in concessione esclusivamente destinate alle attrezzature sportive, di tipo precario, (ATTR1, ATTR2, ATTR3) occupanti una superficie di 23314mq. L’intero sistema sportivo a realizzarsi vede nell’inserimento di una pista di atletica, larga 3 mt e lunga 4300mt, l’ossatura portante dell’idea progettuale”  – con il Nuovo Piano si cercherà di collegare l’Ofanto alla città  – ha proseguito il presidente della Commissione consiliare per le Attività Produttive.

 Nel corso dell’incontro la “voce” della Regione si è espressa mediante il consigliere regionale Mennea il quale ha sottolineato che “questo non è un piano di spiagge ma piuttosto di pianificazione strategico ambientale e per la sua approvazione non ci sono termini  perentori, pertanto onde poter procedere all’iter di approvazione bisogna tener conto di vari aspetti fra i quali: definire bene la linea di costa per la cui definizione esiste già un provvedimento regionale, per il progetto Tomasicchio (che come ha sottolineato l’assessore  alle Politiche Urbane Azzurra Pelle, verrà rendicontato nel 2015) menzionato da alcuni cittadini  nel corso dell’incontro, è  ormai datato e risale a 30 anni fa e senza dubbio va  rivisitato, tener conto anche degli scarichi delle acque meteorologhe e del ripascimento degli areniliBisogna precisare anche che il  PCC  è stato preso in considerazione da un precedente amministrazione e   potrebbe essere rivisto, alla luce anche del fatto che la Legge regionale del 2006 sarà sostituita presto da una nuova legge – ha concluso il consigliere regionale del PD.

Dora Dibenedetto

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