Barletta, Ecocentro. Dura nota del Comitato: «La politica dice addio ai cittadini della periferia»

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“Come anche evidenziato, con obiettività, da alcune testate giornalistiche, si moltiplicano le  persuasioni dirette o a distanza nei confronti dei cittadini del Parco degli Ulivi e zona 167 restii e al momento, solidamente contrari alla creazione del Centro Comunale di Raccolta.

 

Pur apprezzando lo sforzo del  Presidente della VII Commissione Consiliare Ambiente, Rosa Cascella, giovane consigliera del PD che anche coraggiosamente si sta facendo carico del tentativo di  vero e proprio “imbonimento” attraverso molteplici iniziative e con comunicati stampa appositamente congegnati, creando di fatto uno scollamento definitivo tra una politica poggiata su non meglio identificati interessi in netto contrasto con quelli della popolazione.

Si tratta proprio di tentativi di persuasione e l’assenza di cittadini all’incontro della VII Commissione Consiliare del giorno 7 maggio scorso è l’emblema più evidente di quanto sempre più incolmabile sia la distanza della politica dai cittadini che non si sentono più rappresentati e che percepiscono tutta l’ostilità della politica nei loro confronti. Gli abitanti oramai sono considerati dalla politica un “orpello” oramai inutile ai fini delle decisioni che riguardano l’intera collettività, ancora una volta gli “interessi oscuri” tentano di avere la meglio sulle esigenze dei cittadini della nuova 167, inermi difronte alla violenza subita quotidianamente dalla mancanza di servizi di primaria importanza e dalla discriminazione costante rispetto agli abitanti del centro.

Si profila dunque un addio della politica ai cittadini ed in particolare a quelli della periferia barlettana. Siamo, dunque, in presenza di una classe dirigente incapace di assumere responsabilmente le istanze motivate di cittadini, incapace di farsi carico degli errori rivenienti dal passato e porvi rimedi, questo non è assolutamente ciò che i cittadini avrebbero desiderato e quindi è palese ancora una volta l’inganno di cui sono stati vittime.

Continueranno, quindi,  le iniziative per sensibilizzare le coscienze e ad esortare una politica oramai “sorda” al grido dei cittadini affinché si restituisca dignità prima agli abitanti e poi alla politica intesa nel senso più nobile”.

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