Barletta, 3 milioni oneri urbanizzazione zona 167 non versati. Damiani: «Scandaloso ritardo ai danni dei residenti»

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“La relazione del Collegio dei Revisori sullo schema di rendiconto dell’esercizio finanziario 2013 del Comune porta sotto i riflettori una questione che già da tempo avrebbe dovuto trovare soluzione ma, a quanto pare, continua a trascinarsi con pesanti effetti collaterali. Mi riferisco all’escussione delle polizze fideiussorie nei confronti delle cooperative che, a tutt’oggi, a distanza di anni dal rilascio del permesso di costruire in zona 167, non hanno ancora versato nelle casse comunali il contributo dovuto per legge per gli oneri di urbanizzazione.

Si tratta di una somma rilevante, pari a circa 3 milioni di euro, della quale incomprensibilmente l’Amministrazione ancora non esige il pagamento dai soggetti debitori. E ciò nonostante espressa indicazione in tal senso del Commissario Straordinario dott.ssa Manzone, nonché esplicito impegno assunto dalla Giunta Cascella nel settembre del 2013, in sede di approvazione degli indirizzi di manovra di Bilancio. In quella occasione, la nota “operazione verità” sui conti pubblici voluta dal sindaco Cascella, portava ad asserire testualmente che “senza indugio” si sarebbe dato avvio ai “procedimenti di riscossione dei crediti relativi a permessi di costruire” e ad oneri edilizi in genere.

Tuttavia, a distanza di nove mesi, la relazione dei revisori svela un’altra “verità“, indicando tra i rilievi e le proposte al rendiconto esaminato anche la necessità di “escutere le polizze fideiussorie relative al PdZ 167, allo scopo di incassare il costo di cessione delle aree (costo di esproprio e di urbanizzazione) posto dall’art. 35 L. 865/71 a totale carico dei soggetti attuatori”.

Dal rilievo si deduce, quindi, che nulla è stato fatto in tal senso nel corso dell’esercizio finanziario 2013. Un’inerzia inspiegabile che, non solo priva le casse comunali di un’ingente somma spettante di diritto da anni, ma soprattutto grida vendetta alla luce della drammatica situazione di migliaia di famiglie, residenti ormai da mesi nei nuovi edifici della zona 167, ancora priva dei servizi minimi essenziali che si sarebbero dovuti realizzare anche con l’apporto di quei soldi.

Una grave mancanza di rispetto, dunque, nei confronti di tutti i soci di cooperative che hanno puntualmente versato la propria quota ma, per colpa di altri inadempienti, sono costretti ad attendere chissà per quanto tempo ancora la realizzazione delle opere di urbanizzazione. Un appello all’Amministrazione: la verità dell’azione amministrativa non è un concetto astratto ma passa attraverso la rigorosa applicazione dei principi di trasparenza e imparzialità; altrimenti è troppo facile inneggiare alla “verità” nei soliti proclami, poi sempre disattesi”.

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