Spinazzola, discarica Grottelline. Il prof. Dellisanti: «Amara pagina, si ricorra alla Commissione Europea»

0
189

“Recentemente è ritornata nuovamente, sotto i riflettori dei media, l’attenzione sul sito di Grottelline a Spinazzola. Il sito che presente notevole interesse dal punto di vista storico ambientale sta per essere trasformato in una mega discarica, mentre al contrario andrebbe tutelato e valorizzato proprio come sito SIC (Sito d’importanza Comunitario) allo scopo di preservarlo per le future generazioni.

La tutela ambientale nella nostra Regione, apertamente a parole è condivisa da tutte le forze politiche, “ purché non si tocchi il mio orticello “, mentre poi nei fatti “ quando si tocca il mio orticello “ viene calpestata e disattesa e a ben riflettere cosa se ne fa oggi la regione, di una discarica se deve perseguire l’obiettivo del 65 % di raccolta differenziata ?

Quella dei siti SIC, nella nostra regione, è un’altra amara pagina di come l’ambiente sia continuamente calpestato, infatti la tutela dei siti SIC in Puglia è stata sempre sottovalutata come se essi al pari delle aree parco non siano dei siti da tutelare e valorizzare per i quali sono stati incassati finanziamenti europei e poi ci si è dimenticati della loro esistenza. Dalla loro istituzione ufficiale, avvenuta nel 2005 ad oggi, in quasi nessuna delle predette aree comunitarie sono stati realizzati i Piani di Gestione, in grado di coniugare sviluppo e tutela del territorio.

Recentemente, (e fortunatamente), si incomincia a diffondere anche una cultura più europeista di denuncia alla Commissione Europea per la mancata tutela e valorizzazione per le aree Sito d’interesse comunitario e Zone di protezione speciali per le quali le Regioni e lo Stato hanno poco da tergiversare poiché se non forniscono le dovute spiegazioni, rischiano procedura d’infrazione che in termini pratici significa sanzioni in termini di mancati finanziamenti provenienti da Bruxelles, e in questi tempi di vacche magre gli aiuti europei valgono il doppio.

Inviare una denuncia alla Commissione Europea è relativamente molto facile, sicuramente molto di più che farla alle nostre Istituzioni. Tutto può essere effettuato nella nostra lingua e per via telematica, basta un semplice indirizzo mail, non serve la p.e.c., e non bisogna neanche spendere nulla in diritti, bolli e balzelli vari, tipici della nostra burocrazia.

Credo che come cittadini europei, il ricorso alla Commissione Europea, rappresenti un nostro diritto al quale poterci appellare per le vessazioni subite dalle nostre Istituzioni.

Sul sito della Commissione Europea al link: http://ec.europa.eu è possibile trovare tutte le indicazioni su come effettuare la denuncia e sicuramente il semestre di Presidenza europeo italiano, prossimo, è sicuramente un’ottima opportunità per noi cittadini europei di vedere riconosciuti i nostri diritti, soprattutto in campo ambientale”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here