Canosa di Puglia, installate telecamere videosorveglianza contro l’abbandono illecito di rifiuti

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 La Giunta La Salvia, infatti, nella seduta del 12 luglio 2012, aveva approvato il progetto “Sicurezza Ambientale per la qualità della vita”, nell’ambito “Pon Sicurezza per lo sviluppo – Obiettivo convergenza 2007/2013” del Ministero dell’Interno. Cofinanziato dall’Unione Europea è rientrato tra gli 11 ammessi dal Comitato di Valutazione a finanziamento. Ha lo scopo di diffondere migliori condizioni di sicurezza, giustizia e legalità nelle quattro regioni Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).L’importo complessivo dell’iniziativa è di circa 3 milioni di euro.

 Il progetto è articolato su due assi principali che riguardano:

1. La realizzazione di un sistema tecnologico atto a prevenire e contrastare i reati contro l’ambiente, con particolare riguardo alla prevenzione ed al contrasto ai reati ambientali anche in ambito urbano.

2. L’elaborazione e realizzazione di modelli organizzativi, formativi ed operativi avanzati per l’ottimizzazione dell’attività delle Forze dell’Ordine nell’opera di contrasto e prevenzione dei reati ambientali anche in ambito urbano.

 “Attraverso l’installazione delle telecamere di videosorveglianza, si intende creare – ha detto il sindaco Ernesto La Salvia – un sistema che ha come obiettivo il potenziamento della sicurezza sul territorio, mediante l’ausilio dei più moderni sistemi tecnologici”. “L’obiettivo del progetto – prosegue Leonardo Piscitelli, assessore all’Ambiente -, predisposto dall’Ufficio tecnico e che non comporta alcun onere finanziario per il bilancio del Comune, è quello di migliorare le capacità di prevenzione e controllo del traffico e smaltimento dei rifiuti speciali e sostanze pericolose; sventare l’abusivismo edilizio e le discariche abusive; e, infine, evitare i danni troppo spesso causati al patrimonio ecologico, archeologico e naturalistico. Ringrazio le Forze dell’Ordine e la Polizia municipale, inoltre, che collaboreranno per rendere più efficace il controllo del territorio”.

I siti scelti per la realizzazione dell’intervento sono le aree più soggette all’abbandono incontrollato dei rifiuti, tra cui:

 1- Pozzo Antenna (nei pressi della centrale Enel);

2- Via degli Artigiani (zona Industriale);

3- Strada vicinale della Marchesa;

4 – Zona ex Mattatoio;

5- Via Vecchia di Corato;

6- Prolungamento di via Falcone;

7- Complanare 231 (nei pressi della sala ricevimenti “Giardino del Mago”);

8- Strada provinciale per Minervino Murge;

9- Traversa di Contrada della Murgetta;

10- via Corsica (nei pressi del serbatoio dell’Aqp);

11- via che porta a Contrada Tufarelle (vicino al casello ferroviario)

12 – strada che porta a Contrada Cefalicchio;

13 -Contrada Tufarelle;

14- Zona via Cerignola.

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