Barletta, Unioni Civili: incontro con la Commissione Consiliare. Associazioni cattoliche propongono Consulta della Famiglia

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In vista di questo importante confronto pubblico, le suddette associazioni intervengono con la seguente nota:

Oggi, 2 aprile 2014,  alle ore 11 presso la Sala Rossa del castello la Prima Commissione Consiliare incontrerà la cittadinanza per affrontare il tema del dell’istituzione del registro delle unioni civili. Prendiamo atto di questa apertura al pubblico e auspichiamo che vi sia sempre, da parte dell’Amministrazione, la volontà di confrontarsi prima di assumere delle decisioni che toccano argomenti importanti.

Le associazioni  intendono portare avanti il principio che la famiglia, quella della Costituzione come quella del diritto naturale, non va confusa con altre forme di unione. In una società fluida in cui la precarietà attraversa trasversalmente tutti i campi, la famiglia deve restare un punto fermo, fondamentale,  imprescindibile; l’iniziativa dell’amministrazione rischia di svalutarne il ruolo.

Spesso si ravvisa una sorta di paradosso, le famiglie barlettane (nel 2012 erano 48.210 i cittadini coniugati) che hanno stretto un patto riconosciuto dalla legge  e con senso di responsabilità e con  sacrificio hanno messo su casa e cresciuto dei figli, spesso curando anche i loro anziani, sono abbandonate a sé stesse, soprattutto in questo periodo di congiuntura economica sfavorevole. Pur nel rispetto della scelta di ciascuno,  la politica in questo momento ha deciso di occuparsi di chi non si mette in gioco fino in fondo, alimentando questa precarietà che certo non contribuisce a creare il benessere di una comunità nella sua interezza.

Non stiamo mettendo in discussione i diritti, peraltro già ampiamente garantiti; del resto basti ricordare che la Regione Puglia con la Legge n.19 già dal 2006 all’art.1 “assicura sul territorio un sistema integrato d’interventi e servizi sociali per le persone, le famiglie e i nuclei di persone, al fine di garantire la qualità della vita, le pari opportunità, la non discriminazione e i diritti di cittadinanza, operando per prevenire, eliminare o ridurre gli ostacoli alla piena inclusione sociale derivante da condizioni di disabilità, di bisogno e di disagio individuale e familiare…” .

La nostra difesa della famiglia è suffragata anche da dati oggettivi.  Infatti, secondo le cifre del  2012, a Barletta abbiamo 103 anziani residenti ogni 100 minori dai 0 ai 14 anni,  circa 4000 anziani ultraottantenni, di cui molti  non autosufficienti, una media di due bambini a famiglia, i nuclei con 4 e più figli sono appena 400 e i divorzi sono aumentati da 457 nel 2007 a 654 nel 2012.

Di fronte a questo scenario   forse è lecito chiedersi se, piuttosto che perdersi in altre questioni, non sia il urgente caso di varare delle politiche di sostegno alle famiglie serie  e incisive.

A tale riguardo non mancheremo, nel corso dell’incontro di oggi e in altre future occasioni, di portare le nostre proposte concrete, tra tutte quella di costituire una Consulta della Famiglia (che manca nella bozza di un documento comunale sugli organismi che prevede diversi tipi di consulte).

Oggi più che mai si avverte l’esigenza di schierarsi in favore della famiglia una scelta  indubbiamente coraggiosa e controcorrente, ma riteniamo sia fondamentale anche per recuperare la valenza educativa della politica.

Difendere la famiglia, questa si che è una battaglia di civiltà e di solidarietà”.

 

Angelica Illuzzi – Rinnovamento nello Spirito

Luigi Carruezzo – Comitato Progetto Uomo

Valerio Duilio Carruezzo – La Manif Pou Tous Puglia

Francesco Cristallo – Cammino Neocatecumenale

Michele Debitonto – Centro di Promozione Familiare

Claudio Dimiccoli – Commissione Famiglia e Vita, Zona Pastorale di Barletta

Antonio Gorgoglione – AI.BI.

Riccardo Losappio – Commissione diocesana cultura e Sala della Comunità S. Antonio

Rosaria e Salvatore Masia – Associazione Famiglie Numerose

Mimmo Scommegna – Fratres

Francesco Spera –  Consiglio Pastorale Zonale

Angelo Torre – Associzione Igino Giordani

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