Barletta, tappa della Carovana Antimafie di Libera: dedicata ai nuovi schiavi del lavoro

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Quest’anno la marcia è stata dedicata alle centinaia di migliaia di forzati “Robinson” che fuggendo da guerre e fame approdano in Europa, sui nostri lidi, chi ne ha la fortuna, solo perché fa parte della natura dell’uomo coltivare sempre un briciolo di speranza nel domani. Ed, invece, il loro futuro è fatto di parole che raccontano storie di abusi, soprusi, fame, povertà: sono davvero loro gli schiavi del terzo millennio.

Nell’anfiteatro del Castello Svevo tantissimi studenti, di ogni età; minima la presenza della cittadinanza. La lettura di poesie, scritte dai ragazzi stessi, è stata l’urlo di denuncia contro il caporalato e lo sfruttamento dei migranti nelle nostre campagne. La medievale usanza che imperversa per i nostri campi è in realtà la dimostrazione di quanto la sesta Provincia, la Puglia, tutto il Meridione d’Italia debba crescere sia da un punto di vista etico- morale, che da un punto di vista strettamente lavorativo.

I dati dicono che dalla tratta di esseri umani nei paesi dell’Unione Europea vi è un ricavo che si aggira intorno ai 25 miliardi di euro; 880 mila sono i lavoratori forzati negli Stati membri dell’UE e 270 mila sono le vittime dello sfruttamento sessuale, in maggioranza donne. Il caporalato costa oltre 600 milioni alle casse dello Stato in termini di evasione contributiva. Almeno 100 mila sono i lavoratori considerati in grave condizione di sfruttamento: il 62% degli stranieri impegnati in stagionalità agricole non ha accesso ai servizi igienici essenziali e all’acqua corrente. Percepiscono mediamente un salario giornaliero che si attesta tra i 25 euro e i 30 euro, per una media di 10-12 ore di lavoro. I caporali, però, ne vogliono almeno 5 per il trasporto. In alcuni casi fanno pagare anche il fitto degli alloggi fatiscenti.

“Anche qui – spiegano gli organizzatori – c’è bisogno di un maggiore senso critico ed impegno civile per combattere il fenomeno criminale, per segnalare la necessità di maggiore attenzione al tema della lotta alle mafie e dello sfruttamento dei migranti”.

Un tema di cocente attualità, se si pensa che si è svolto all’indomani delle dichiarazioni di Giovanni Pinto, Direttore centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere, in audizione dalle Commissioni Difesa ed Esteri riunite del Senato. “Il sistema di accoglienza per i migranti è al collasso, non abbiamo più luoghi dove portarli e le popolazioni locali sono indispettite dal continuo arrivo di stranieri. Sicuramente l’operazione Mare Nostrum ha dato risultati eccellenti, anche se ha incrementato le partenze dalla Libia. Il Viminale sta pensando ad un piano di accoglienza per 50 mila migranti, perché i 16 mila posti dello Sprar (il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) non sono sufficienti. Ci sono 800mila persone, se non di più, pronte a partire dall’Africa verso l’Europa. Nel 2014 sono arrivati via mare 25mila migranti, più della metà di quelli giunti nell’intero 2013, quando furono 43mila.”

Domani, primo maggio, la Carovana riprenderà il suo viaggio nella Provincia di Barletta – Andria – Trani e farà tappa, ore 16.30, a Trinitapoli, per partecipare al corteo sindacale di Cgil, Cisl e Uil, organizzato in occasione della Festa del lavoro.

Michele Noviello

 

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